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La Sicilia stanzia 114 milioni per il futuro dei propri giovani
di Mariaelena Casaretti

Garanzia Giovani: Caruso e Corsello sanno come impiegare il 64% del budget dedicato. 52 mln in tirocini regionali e in mobilità geografica con indennità fino a 500 euro

Tags: Garanzia Giovani, Lavoro, Anna Maria Corsello, Bruno Caruso



PALERMO - Semaforo verde per Garanzia Giovani che parte in quarta con la pubblicazione nel sito ufficiale della Regione di sei bandi per un totale di 114,92 milioni di euro, ovvero il 64% del budget di 178,82 mln assegnato alla Sicilia e da spendere entro dicembre 2015. Dopo averne sentito parlare per mesi, Garanzia Giovani, ovvero il piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, diventa finalmente un progetto operativo anche nell’isola.
 
L’Unione Europea ha stanziato dei finanziamenti per gli Stati con tassi di disoccupazione superiori al 25% e tra questi rientra anche l’Italia e Il ministero del Lavoro, al fine di dare attuazione alla Raccomandazione del Consiglio dell’UE del 22 aprile 2013, ha adottato il “Piano di attuazione italiano della Garanzia Giovani” attraverso il quale ”si intende raggiungere l’obiettivo di prevenire e/o contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile, garantendo ai giovani un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di apprendistato o tirocinio, proseguimento degli studi o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale”.
 
In particolare, La Regione siciliana ha approvato il piano di attuazione regionale (PAR) della Garanzia per i Giovani e un piano di lavoro, messo a punto dall’ assessore regionale al Lavoro, Bruno Caruso, e della dirigente del dipartimento, Anna Rosa Corsello, con l’obiettivo generale di abbattere le difficoltà di transizione dai sistemi di istruzione e formazione verso il lavoro, favorire un inserimento qualificato dei giovani nel mondo del lavoro e contrastare il fenomeno della disoccupazione che nella regione ha raggiunto un elevata percentuale, impiegando gran parte dei fondi a disposizione che altrimenti finirebbero per tornare al mittente. I bandi da poco pubblicati sul sito della Regione danno il benservito al mai partito piano giovani attraverso un’inedita e sana collaborazione tra Regione e agenzie interinali accreditate. Ogni singola regione italiana ha infatti attuato il programma organizzando, coordinando e gestendo tutte le iniziative previste, attraverso l’ausilio delle strutture locali, ovvero i Centri per l’impiego e gli enti privati accreditati. All’interno di ogni ente è possibile rivolgersi ad uno “Youth Corner” cioè uno sportello informativo dedicato dove è possibile svolgere tutte le attività di accoglienza, orientamento e individuazione delle necessità e potenzialità dei giovani.

A chi è rivolto
I destinatari sono i giovani definiti Neet (Not in Education, Employment or Training) ossia ragazzi e ragazze che non lavorano e non studiano; giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, residenti in Italia, non occupati, né inseriti in un percorso di studio o formazione e che abbiano assolto al diritto/dovere all’istruzione e formazione. Tutti i giovani hanno la possibilità di fruire dei servizi del programma in qualunque città del territorio nazionale, anche in una Regione diversa da quella di domicilio o residenza.

Come fare domanda
Chi ha i requisiti richiesti, deve, prima di tutto, registrarsi online e aderire al programma.  Ed è naturalmente prevista, per chi dovesse avere difficoltà nel realizzare la registrazione telematica, l’adesione anche presso i centri per l’impiego. In fase di registrazione viene richiesto di specificare la Regione dove si preferisce usufruire delle opportunità previste dal progetto e successivamente, entro 60 giorni, sarà un referente regionale a comunicare, all’indirizzo mail indicato, il servizio per l’impiego presso cui recarsi per sostenere un primo colloquio di orientamento.

La Formazione
La Garanzia Giovani permette di seguire un percorso di formazione, che può essere orientato all’inserimento lavorativo o al reinserimento nei percorsi formativi per chi è privo di qualifica o diploma. Sono già stati messi a bando dalla Regione Sicilia due milioni di euro in corsi per combattere il fenomeno di dispersione scolastica e 46 milioni in corsi di formazione di alto livello della durata di 50/200 ore per figure professionali richieste dal mercato del lavoro.

I Tirocini
52 milioni per i candidati interessati a intraprendere un percorso di tirocinio di 6 mesi (o di 12 nel caso di disabili o appartenenti alle categorie svantaggiate) con un’indennità mensile, in base al profiling del giovane e delle differenze territoriali, fino a 500 euro lordi. È importante sottolineare che gli stage non sono destinati solo ai giovani che si affacciano al primo impiego ma possono essere anche finalizzati al reinserimento lavorativo. Per i temerari è possibile optare anche per i tirocini all’estero, in mobilità geografica nazionale e transnazionale, con il supplemento di un voucher di importo variabile che copre i costi di viaggio e alloggio per la durata semestrale. Per la mobilità, la Sicilia ha stanziato 4,5 milioni di euro, utilizzabili attraverso l’attivazione di circa 500 tirocini.

Autoimprenditorialità
Per i giovani con le idee chiare che vogliono diventare imprenditori avviando una attività in proprio è possibile ottenere un’assistenza personalizzata in tutte le fasi d’avvio dell’impresa. Nel caso della Sicilia, Caruso e Corsello hanno messo a disposizione, per i futuri imprenditori dell’Isola, un  contributo di 25 mila euro (fino a un massimo di 35 mila euro). Il finanziamento, però, è tecnicamente un vero e proprio prestito, da restituire in sette anni senza interessi e con la prima rata da sborsare sei mesi dopo l’avvio dell’attività.

Articolo pubblicato il 03 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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