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Dpef in Aula, il prossimo sarà pronto già ad agosto
di Raffaella Pessina

Il 65% di fondi extraregionali per infrastrutture, occupazione e tecnologia. Lo ha promesso ai deputati lo stesso assessore Baccei

Tags: Ars, Dpef, Nino Dina



PALERMO - Il Documento di programmazione economico finanziaria è approdato ieri in Aula. Ad aprire i lavori è stato il presidente della commissione Bilancio Nino Dina che ha letto in Aula la sua relazione. Dina ha detto che il documento arriva “con molto ritardo, ma che si è ancora in tempo per costruire la finanziaria del 2015”.  Dina ha detto che spera che il dibattito sia proficuo per attivare il percorso delle riforme, anche in vista dei tavoli tecnici nazionali e che il Parlamento ritorni protagonista”.
 
Nino Dina ha indicato un ridimensionamento dei conti di quest’anno che “saranno condotti a un formale pareggio. La riduzione verrà attuata sui trasferimenti correnti, sulla spesa sanitaria, sulle spese che fanno fronte alle regolazioni contabili, sugli accantonamenti tributari, sui trasferimenti in conto capitale tra i quali la quota stanziata in bilancio per il finanziamento del Por 2014-2020.

Secondo il relatore di minoranza Giuseppe Milazzo (FI) “il documento non programma adeguatamente la spesa per i prossimi tre anni. Il governo di centrosinistra non taglia la spesa per i dirigenti esterni, nel documento non ci sono politiche di riordino nè strategiche per il turismo”.

Negativi anche i commenti del capogruppo di Ncd Nino D’Asero e di Pid Toto Cordaro quest’ultimo molto polemico in Aula: “Assessore Baccei, in tanti l’hanno sentita parlare in un bar con un accento del basso nisseno e con spocchia, in maniera irridente nei confronti dei parlamentari siciliani. Ebbene sappia che tutti la conoscono, tutti la osservano e la Sicilia non ha bisogno di spocchia, ma di risposte concrete. Inoltre ascoltare i deputati, anche quando la pensano in maniera diversa, è un atto di educazione istituzionale”.  Dopo Dina è seguito l’intervento dell’assessore all’economia Baccei che ha spiegato come il Dpef è un documento costituito da due parti: una introduttiva che spiega la strada che il Governo intende intraprendere per i prossimi anni, l’altra è l’analisi statistica dei conti con i contributi degli altri assessori. Baccei ha sottolineato che il prossimo Dpef che verrà presentato per la fine di agosto nei tempi previsti sarà l’evoluzione di questo che si trova in Aula. “Per la finanziaria - ha aggiunto l’assessore - abbiamo iniziato un percorso di condivisione con le forze politiche e sociali e vi sarà una negoziazione con il governo centrale”.

Baccei ha concluso dicendo che il 65% dei fondi extraregionali (circa 20 miliardi di euro) verranno canalizzati su infrastrutture e trasporti e incentivazione all’occupazione giovanile, all’informatica e all’innovazione tecnologica.

Infine sono stati pubblicati sul sito dell’Assemblea regionale siciliana, nell’ambito del Programma triennale della trasparenza, i dati sui vitalizi e le pensioni degli ex deputati. Si tratta di 1,5 milioni al mese a favore di 314 destinatari di vitalizi e pensioni. Tra questi, 180 beneficiari di assegni vitalizi diretti per complessivi 902.302 euro e 117 di assegni di reversibilità assegnati ai familiari per 522.259 euro a vedove e figli. Sui commenti alla pubblicazione di questi dati è intervenuto su Twitter il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. “L’Ars è sganciata dal Senato da due anni. Piuttosto: da noi gli ex parlamentari condannati non hanno vitalizio, a Roma che fate?”.

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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