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La norma. L’anagrafe regionale dei siti inquinati esiste dal 2003
di Rosario Battiato

Tags: Mesotelioma



PALERMO - In Sicilia non c’è ancora la mappa del rischio, ma qualche timido avvicinamento. Con decreto dell’assessore all’Ambiente del 21 ottobre 2003, pubblicato sulla Gurs n. 50 del successivo 21 novembre, è stata istituita l’anagrafe dei siti inquinati della Regione, predisposta ed aggiornata sulla base  delle notifiche dei soggetti di cui all’art. 6 del D.M. n. 471/99 per i siti di cui si sia verificato il superamento dei valori di concentrazione del limite accettabile previsto dallo stesso.
I valori dovrebbero giungere attraverso diversi soggetti, cioè “dagli accertamenti eseguiti dall’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa) - ha precisato Carmela Nicita, vicario responsabile dei dati del Registro mesoteliomi della Sicilia - che avrebbero attestato un superamento dei valori di concentrazione limite accettabili o infine grazie alle comunicazioni dei soggetti pubblici che nell’esercizio delle funzioni a loro attribuite abbiano individuato siti inquinati”. Esiste una normativa di riferimento anche a livello regionale, ma oggi non ci sono risultati concreti.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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