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Palermo - Orlando compatta la maggioranza con nuovi ingressi nel Mov. 139
di Gaspare Ingargiola

Un ritorno per Lo Nigro e Pizzuto, un cambio di direzione per l’ex capogruppo Udc Cusumano. Mossa del sindaco per cambiare gli equilibri anche all’interno delle Commissioni

Tags: Giulio Cusumano, Leoluca Orlando, Palermo, Gaspare Lo Nigro, Cosimo Pizzuto



PALERMO – Leoluca Orlando incassa e rilancia. Persa la presidenza della Commissione Bilancio in Consiglio, passata a Mimmo Russo del Gruppo Misto (il quadro del rinnovo delle commissioni verrà definito oggi), il sindaco di Palermo ricompatta l’esigua maggioranza di Sala delle Lapidi e, durante una conferenza stampa cui hanno preso parte tutti i consiglieri comunali e circoscrizionali, saluta tre nuovi ingressi che andranno a rafforzare le fila del Mov 139: due cavalli di ritorno, Gaspare Lo Nigro e Cosimo Pizzuto, espulsi a ottobre per essersi astenuti dal voto sui servizi a pagamento della Polizia municipale, e un volto nuovo, Giulio Cusumano, eletto con l’Udc (gruppo che nel frattempo si è sciolto), dunque all’opposizione, e ora passato dall’altra parte della barricata. Ma non finisce qui, perché presto potrebbe esserci una quarto acquisto: quello di Giovanni Geloso, ex Mpa, che prima di aderire vuole confrontarsi con i comitati civici.

Con questa mossa il Professore scompagina gli equilibri nelle Commissioni. Con Lo Nigro ed eventualmente Geloso Orlando avrebbe la maggioranza in Quarta Commissione (Servizi Sociali), dato che al momento può contare soltanto su Giusi Scafidi e Giuseppe Maniaci mentre gli altri sono Teresa Piccione del Pd, Giorgio Calì della Lega e Roberto Clemente di Cantiere popolare-Forza Italia. Con Pizzuto ribalta il tavolo in Seconda Commissione (Attività produttive), perché Antonino Sala e Rita Vinci, con il sostegno di Salvatore Finazzo di Sicilia democratica, finora hanno fronteggiato da soli l’opposizione, composta da Paolo Caracausi di Idv, Alessandro Anello dell’Ncd e Carlo Di Pisa del Pd.
 
Con Cusumano, infine, il sindaco di Palermo conquista un voto per la conferma del presidente della Prima Commissione (Affari generali), Juan Diego Catalano del Mov 139, messa in bilico dalla decisione autonoma di Nadia Spallitta, che pure fa parte della maggioranza, di chiedere il trasferimento in altra Commissione o quantomeno la rotazione della presidenza della Prima. All’interno di quest’ultima la maggioranza può contare adesso su Catalano, Cusumano e Salvatore Calò, oltre alla Spallitta (o a Massimo Pullara, candidato a sostituirla in Prima), l’opposizione su Felice Bruscia di Cantiere popolare-Forza Italia e su Antonella Monastra e Luigi Sanlorenzo del Pd.

Non solo: la campagna acquisti del Movimento 139 tampona l’emorragia di fuoriusciti dei primi due anni e mezzo, che avevano fatto crollare la maggioranza da 30 a 18 rappresentanti. Adesso saranno 21, forse 22 se Geloso dirà sì. Le new entry daranno il via a una serie di trasferimenti fra una Commissione e l’altra che sposteranno il peso politico nuovamente a favore degli orlandiani, che adesso potranno contare anche sul sostegno esplicito di Sicilia democratica (Orazio La Corte, Maurizio Lombardo e il vice presidente Salvatore Finazzo).

Quanto al k.o. in Commissione Bilancio, che tanto clamore ha suscitato, il capogruppo del Mov 139 Aurelio Scavone ha parlato di un “Patto del Nazareno che a livello nazionale si è interrotto e qui a Palermo invece ha avuto seguito nella Terza (dove è stata confermata la presidenza di Luisa La Colla dei democratici, nda) e nella Settima Commissione, con uno scambio di voti fra Pd e Forza Italia. Un patto che però è solo una goccia nell’oceano”.

Il sindaco, però, rispedisce al mittente le insinuazioni di chi ritiene che finora l’appoggio esterno del centrodestra sia stato decisivo per far passare alcuni provvedimenti di peso: “Non esiste né il centrodestra né il centrosinistra né il Movimento 139. Il mio partito è Palermo, rappresentata da tutti i cinquanta consiglieri. Voglio ricordare ancora una volta la centralità del Consiglio e, al suo interno, la centralità del Mov 139. Certo, sarebbe stato giusto garantire all’interno di tutte le Commissioni la giusta rappresentanza del Mov 139”.

Un errore di cui il presidente del Consiglio, Salvatore Orlando, si è assunto tutte le responsabilità: “Ma non si parli – ha detto - di appoggio esterno del centrodestra, l’appoggio è arrivato da tutti i gruppi. Abbiamo lavorato insieme per mettere a posto i conti e votare delibere importanti come la Consulta delle Culture o il Registro unioni civili”.
 


I commenti. Due vecchi volti e un colpo a sorpresa
 
PALERMO - Il colpo a sorpresa è l’ingresso di Giulio Cusumano, ex capogruppo dell’Udc. Con lui passano al Mov139 anche il primo dei non eletti, Franco Siino e un consigliere della Prima Circoscrizione, Pippo Randazzo. Anche a Sala delle Lapidi, dunque, il partito di Lorenzo Cesa segue il percorso nazionale e regionale, che lo ha visto avvicinarsi gradatamente alle forze di centrosinistra, in particolare al Pd. “È una scelta - ha spiegato Cusumano - che ho maturato durante il mio percorso politico. Questo Consiglio non si è limitato ad amministrare i numeri, ma ha cercato di votare provvedimenti fondamentali”.
Cosimo Pizzuto ha detto di aver “dimenticato” la sua espulsione dal gruppo degli orlandiani, tanto da definirla “un incidente di percorso, anche se mi ha ferito. Sono tornato per responsabilità nei confronti dei palermitani che mi hanno eletto”. Gaspare Lo Nigro ha auspicato che il suo rientro “coincida con la possibilità di una democratica partecipazione alle attività del Consiglio”.

Articolo pubblicato il 06 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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