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Quotidiano di Sicilia

Piano cave, al via la consultazione pubblica
di Rosario Battiato

Il dipartimento dell’Energia ha pubblicato sulla Gurs l’avviso previsto dalla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). Passi avanti dopo le richieste incessanti per l’aggiornamento di uno strumento essenziale del settore

Tags: Cava, Miniera, Pietro Lo Monaco, Piano Cave, Regione Siciliana



PALERMO – Il dipartimento dell’Energia, guidato da Pietro Lo Monaco, ha pubblicato sulla Gurs della scorsa settimana l’avvio di consultazione pubblica, prevista dalla procedura di Valutazione ambientale strategica, per la proposta dei piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio. Uno strumento che continua la sua marcia in seguito alle richieste degli addetti ai lavori, e dopo il ricorso straordinario presentato da Legambiente in relazione al Piano redatto nel 2010.

La Regione prova a mettere ordine a un sistema che scontenta tutti. Gli imprenditori perché si sentono bloccati da una burocrazia farraginosa e dalla difficoltà di agire senza un piano di perimetrazione chiaro che identifichi le aree vocate ad attività estrattiva, e dall’altra ambientalisti e cittadini che denunciano il mancato risanamento ambientale. Secondo l’ultimo rapporto Cave di Legambiente (2014), nell’Isola ci sono 504 cave attive e 862 dismesse o abbandonate.

La proposta di aggiornamento, che è stata inviata ai soggetti individuati dall’art. 2 della legge regionale n. 5/2010, già oggetto della prima fase di Vas, consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale, deve intendersi come “proposta” dei Piani. “Ciò nella considerazione che la citata proposta di aggiornamento – si legge nel decreto - già si configura per i contenuti e per tutti gli aspetti formali e sostanziali come autonomo strumento di pianificazione”.
 
Il materiale relativo alla proposta dei Piani è già online e può essere consultato dagli interessati sul sito del dipartimento dell’Energia e comprende la relazione generale, cartografie e schede delle aree di piano, controdeduzioni alle osservazioni (ex art. 2, legge regionale n. 5/2010), relazione degli aspetti socio-economici, norme tecniche di attuazione, rapporto ambientale, sintesi non tecnica del rapporto ambientale e studio di incidenza ambientale.

L’obiettivo dei piani regionali risiede nell’adozione di un approccio integrato per lo sviluppo sostenibile, “in modo tale da garantire un elevato livello di sviluppo economico e sociale, consentendo allo stesso tempo un adeguato livello di protezione ambientale, attraverso il corretto uso delle risorse estrattive in un quadro di salvaguardia dell’ambiente e del territorio, al fine di soddisfare il fabbisogno regionale dei materiali da cava per uso civile ed industriale, nonché dei materiali di pregio in una prospettiva di adeguate ricadute socio-economiche nella Regione siciliana”. I piani andranno in ogni caso valutati in rapporto alla verifica delle coerenza con i piani paesistici, con i siti di rete natura 2000 e con i piani di assetto idrogeologico. 

“Chiunque intenda fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti degli interventi previsti dall’attuazione della proposta dei Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio, - si legge nel comunicato - può presentare in forma scritta, nel termine di sessanta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (6 febbraio, ndr), osservazioni sulla documentazione della proposta dei Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio, utilizzando il questionario di consultazione pubblica”.
 
Osservazioni che dovranno pervenire tramite posta elettronica certificata, specificando nell’oggetto la seguente dicitura : “Vas proposta dei Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio – Consultazione pubblica”, in forma digitale agli indirizzi di posta elettronica dell’assessorato: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it, dipartimento.energia@certmail.regione.sicilia.it.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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