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I pernottamenti nelle case private danno slancio al turismo in Sicilia
di Chiara Borz├Č

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat, relativo al 2013, questa formula è molto apprezzata dagli italiani che hanno fatto della nostra isola la quarta regione in Italia per numero di notti spese al di fuori degli hotel

Tags: Turismo, Sicilia, Istat, Cleo Li Calzi



CATANIA – Le vacanze degli italiani in abitazione privata sono in aumento. A diffondere nuovi dati è l’Istat che traccia un nuovo trend delle preferenze dei vacanzieri del Belpaese, partendo da un’evidenza: crescono i giorni dedicati a svago e relax trascorsi in abitazioni private o case di amici e parenti. Rimane importante il ruolo dei bed & breakfast, una scelta sempre valida per gli italiani.

L’Istat ha censito anche le mete preferite dai nostri concittadini e le notti passate nelle regioni che fanno rilevare un’attrattività ricettiva maggiore; per giorni di pernottamento tra le prime regioni troviamo la Sicilia e in una posizione particolarmente positiva. La nostra regione rientra, infatti, tra le prime quattro mete preferite dagli italiani. Lo stesso non può dirsi, tuttavia, una volta censite le destinazioni di viaggio preferite: in questo caso il primato scompare, lasciando spazio a una sola regione meridionale, la Puglia. In linea generale è il Nord a rappresentare la meta preferita dai residenti che viaggiano in Italia: complessivamente nel territorio si trascorrono il maggior numero di vacanze (44,8%). I turisti che scelgono le aree del Centro-Nord effettuano vacanze di minore durata (in media comprese tra 4,8 e 6 notti), mentre chi sceglie il Mezzogiorno fa vacanze più lunghe (mediamente di circa 9 notti).

Nel suo insieme, il Nord è l’area del Paese con il maggiore numero di vacanze in abitazioni di parenti o amici (41,4%) mentre nel Mezzogiorno si registra il flusso più consistente in termini di pernottamenti (58%) e le vacanze durano in media 10,3 notti contro le 4,2 del Nord e appena le 3,8 del Centro.

In breve, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio si confermano – secondo Istat - le regioni più visitate nel 2013, con quasi il 40% delle vacanze. Se si considera il numero di notti trascorse, l’Emilia-Romagna e la Toscana, insieme a Puglia e Sicilia, compaiono come detto ai primi posti: complessivamente assorbono oltre il 41% delle notti di vacanza in Italia.
I viaggi effettuati in Italia sono oltre 46 milioni. Nel dettaglio regionale più di 5 milioni hanno avuto meta la Toscana, 5,6 milioni la Lombardia, 4,5 milioni l’Emilia-Romagna, quasi 3,7 milioni il Lazio, 3,3 milioni la Puglia e 3,3 milioni il Trentino-Alto Adige. La Sicilia viene solo dopo quest’ultima regione, meta di 3,2 milioni di viaggi nel 2013.

La nostra percentuale regionale rappresenta il 7,1 per cento del totale nazionale, l’1,1 per cento meno rispetto il Lazio, il 3,1 per cento meno rispetto la Lombardia, il 4,3 per cento meno rispetto la prima classificata Toscana.

È importante ricordare in questo caso l’esistenza di un ritardo che, seppur inferiore alla doppia cifra, interessa un regione che custodisce al suo interno ben sei siti Unesco, quattro culturali (area archeologica di Ag, Villa romana del Casale, città tardo barocche del Val di Noto, Siracusa e necropoli di Pantalica) e 2 naturali (Isole Eolie ed Etna).
 

 
Primato siciliano per numero di notti in casa di amici
 
Vacanza in casa di amici e parenti, solo così la Sicilia è da primato. Importante la quota di chi va in vacanza grazie all'abitazione privata.
Chi sceglie di venire in vacanza in Sicilia lo fa principalmente perché in possesso di un’abitazione privata. Secondo i dati diffusi dall’Istat i viaggi effettuati nel 2013 verso la nostra regioni sono stati possibili nella maggior parte dei casi grazie a questa opportunità. Gli spostamenti censiti sono stati in totale 375.000, il 7,8 per cento del totale. La Sicilia si ritrova così al quinto posto tra le regioni italiane, preceduta da: Emilia-Romagna (397.000 viaggi, pari all’8,3 per cento), Liguria (441.000 viaggi pari al 9,2 per cento), Toscana (593.000 viaggi pari al 12,4 per cento), Lombardia (834.000 viaggi pari al 17,4 per cento).
 
Il primato scompare se per la stessa categoria si calcolano il numero di notti trascorse. Il quinto posto siciliano appartiene in questo caso al Lazio (4.025.000 notti nel 2013), mentre entra in classifica la Calabria per il Meridione al quarto posto nazionale (4.811.000 notti). In Sicilia i pernottamenti sono da primato se si considerano le notti trascorse in abitazione di parenti e/o amici. In questo caso la regione è primo territorio in Italia con 16.811.000 notti censite (quasi il 16 per cento nazionale), seguita da Puglia (13.589.000 notti) e Sardegna (9.502.000).
 


La Regione si prepara alla Bit di Milano. L'assessore Li Calzi: “Modificare il mercato e non subirlo”
 
PALERMO - Modificare il mercato e non subirlo. È questo l’obiettivo di Cleo Li Calzi, assessore regionale al Turismo che si prepara ad affrontare la sua prima partecipazione alla Bit di Milano in qualità di assessore siciliano. “Alla Bit – ha detto Li Calzi nel corso della conferenza stampa di presentazione di Travelexpo che si è svolta oggi a Palermo - porteremo le nuove destinazioni raggiungibili dalla Sicilia, a cominciare dal volo diretto Palermo-New York che quest’anno sarà operativo da marzo a fine ottobre.
Inoltre più che sul turismo esperienziale guardiamo al turismo relazionale, che include anche le dimore storiche e l’albergo diffuso, la cui normativa è ormai pronta, e in questo senso abbiamo iniziato la mappatura anche delle seconde case, scoprendo che sono sempre di più gli stranieri che acquistano una casa in Sicilia e non solo nelle aree più gettonate ma anche nei centri interni. Altro tema centrale è il turismo 2.0: il sistema agenziale è drogato da strumenti come Booking o Expedia, ecco perché dobbiamo puntare su turismi diversi che sfuggono a questi giganti del web”.
Quindi Li Calzi ha anche spiegato come il turismo accessibile sia tra le priorità del suo programma. “A Siracusa esistono già delle iniziative che vogliamo esportare in tutta l’Isola e nel nuovo bando per diventare guida turistica sono state inserite anche la lingua dei segni LIS e ASL”.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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