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“Stop ai tagli indiscriminati”, continua la protesta dei Comuni
di Redazione

Dopo quelle già avviate, proseguono le azioni e le iniziative di comunicazione #TagliComuni

Tags: Anci Sicilia, Tagli



Le prime tre tappe della mobilitazione contro i tagli agli Enti locali, voluta dall’Associazione dei Comuni siciliani, si sono concluse lo scorso 9 febbraio registrando un gran numero di adesioni.

Molti Comuni dell’Isola, infatti, hanno preso parte (e molti altri hanno già annunciato ulteriori iniziative per i prossimi giorni) alla protesta iniziata lo scorso 21 gennaio, quando i sindaci siciliani, a scopo dimostrativo, hanno collocato a mezz’asta le bandiere della Regione siciliana. Lo scorso 28 gennaio, invece, le luci si sono spente nei 390 Comuni dell’Isola per dare forza a una mobilitazione nata con l’obiettivo di illustrare i motivi per cui i Comuni non riescono ad assicurare i servizi essenziali.

Infine, il 9 febbraio si sono svolti Consigli comunali con la partecipazione di sindaci e giunte e con l’obiettivo di informare i cittadini circa la gravissima crisi economico-finanziaria dei Comuni siciliani, i tagli del Governo nazionale e regionale alle risorse destinate agli Enti locali e il mancato avvio di riforme fondamentali.

Le delibere approvate dai Consigli comunali, da un lato hanno rappresentato un’adesione concreta alla mobilitazione, dall’altro sono servite a fare il punto sulle principali richieste da avanzare al governo nazionale e regionale.

Nello specifico, i comuni chiedono: al Governo nazionale la modifica della norma che ha rivisto il regime di esenzioni dall’Imu terreni agricoli, con particolare riferimento all’imposta relativa al 2014; un contenimento dei tagli a valere sul Fondo di Solidarietà nazionale; di rendere più flessibili le regole relative al Patto di stabilità anche al fine di favorire, laddove possibile, le spese per investimenti; di prevedere misure che, anche in relazione all’attuazione dell’armonizzazione contabile dei bilanci, possano far fronte al crescente fenomeno di Comuni che dichiarano il dissesto finanziario; di rivedere la norma che ha previsto il definanziamento dei Fondi Pac.
 
Al Governo regionale di erogare tempestivamente agli Enti locali le risorse relative al 2014 e di mantenere inalterato il livello dei trasferimenti per il 2015; avviare, di concerto con l’AnciSicilia, un’effettiva riorganizzazione del Governo del territorio che consenta di dar vita ai Liberi Consorzi di Comuni ed alle tre Città metropolitane, uscendo dalla prolungata impasse relativa ai commissariamenti delle ex Province; avviare un percorso istituzionale di concertazione che consenta di trovare una soluzione definitiva alle problematiche che riguardano il sistema integrato dei rifiuti e delle acque, facendo uscire la Sicilia da una condizione di sottosviluppo; trasmettere copia della presente deliberazione all’AnciSicilia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione siciliana.

Nei prossimi giorni saranno rese note le ulteriori azioni di protesta e le iniziative di comunicazione con i cittadini.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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