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Quotidiano di Sicilia

Voluntary disclosure il modello è on line
di Antonio Privitera

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it. Il contribuente innanzitutto deve barrare il tipo di emersione

Tags: Voluntary Disclosure, Agenzia Delle Entrate



Viene finalmente pubblicata la stesura finale del modello utile per avvalersi delle procedure di collaborazione volontaria, regolarizzando così le violazioni fiscali commesse fino al 30 settembre 2014. Il modello da presentare all’Agenzia delle Entrate e le sue relative istruzioni sono rese gratuitamente disponibili in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Nel modello, il contribuente, dovrà in primis barrare il riquadro dell’emersione alla quale si vuole accedere.

“Internazionale” e “Nazionale”
In particolare, bisognerà optare tra la selezione della casella “Internazionale (comma 1)” e quella “Nazionale (comma 2)”. Nel primo caso gli autori della violazione dichiarano di voler attivare la procedura di collaborazione volontaria internazionale per l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato, per la definizione delle sanzioni per le eventuali violazioni di tali obblighi e per la definizione dell’accertamento mediante adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio, per le violazioni, anche se non connesse con le attività costituite o detenute all’estero, in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, di imposte sostitutive, di imposta regionale sulle attività produttive e di imposta sul valore aggiunto, nonché per le eventuali violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta.
Barrando invece la casella “Nazionale (comma 2)”, i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale o che, essendone obbligati, vi abbiano adempiuto correttamente, barrando la casella, dichiarano di voler attivare la procedura di collaborazione volontaria nazionale per la definizione delle violazioni connesse agli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta.

L’invio per Pec e le caratteristiche
Infine, l’invio della relazione di accompagnamento e della documentazione deve avvenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata; attraverso gli indirizzi Pec degli uffici competenti alla ricezione. La e-mail di trasmissione della relazione di accompagnamento e della documentazione dovrà necessariamente contenere nell’oggetto, separati da uno spazio, il codice fiscale del soggetto richiedente, il protocollo telematico della ricevuta di trasmissione dell’istanza e, nel caso di invio multiplo, il numero progressivo dell’invio rispetto al numero totale delle e-mail da inviare. Il messaggio di posta elettronica dovrà esclusivamente contenere 2 allegati e nel testo non si dovranno riportare elementi utili ai fini dell’istruttoria che invece dovranno trovare collocazione nella relazione.

Il primo allegato dovrà essere in formato zip e dovrà contenere la relazione di accompagnamento, nonché la relativa documentazione utile ai fini del provvedimento. Tutti i documenti allegati alla relazione di accompagnamento dovranno essere forniti nel formato digitale pdf. Il secondo allegato invece è richiesto in formato xml e dovrà essere denominato “Segnatura.xml”, generato dal pacchetto di compilazione nel momento in cui è completato l’inserimento dei dati dell’istanza e automaticamente salvato su una specifica sottocartella, dedicata alla compilazione delle istanze di collaborazione volontaria, identificata dal codice fiscale del contribuente.

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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