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Quotidiano di Sicilia

Trapani - Giunta Damiano: la svolta è rosa
di Vincenza Grimaudo

Amministrazione comunale al completo con l’arrivo di Loredana Mazzarella e Caterina Bulgarella. Due ingressi “tecnici” nella squadra del sindaco, sempre più in rotta con i partiti

Tags: Trapani, Loredana Mazzarella, Caterina Bulgarella, Vito Damiano



TRAPANI – Torna ad essere al completo la squadra di governo del sindaco Vito Damiano. C’è voluto un anno abbondante perché il primo cittadino, investito da mille polemiche e allontanatosi da tutte le forze politiche, riuscisse nuovamente a rimettere a posto tutti i tasselli.

Due le nomine, tante quante erano le caselle mancanti del governo cittadino: si tratta dell’avvocato Loredana Mazzarella e dell’esperta in programmi e sviluppo del territorio Caterina Bulgarella. La Mazzarella ha avuto le deleghe agli Affari generali e Legali, ai Servizi demografici e alle Risorse umane, mentre la Bulgarella si occuperà della Pubblica istruzione, delle Politiche giovanili, del Turismo e dei Servizi sociali. In questo modo non solo si completa la squadra di governo ma viene anche rispettata la “quota rosa” prevista dalle norme.

Il primo cittadino ha subito sostenuto che si tratta di due nomine tecniche, quindi fuori da ogni logica politica. Ma c’è chi invece ha storto il naso riguardo alla nomina di Caterina Bulgarella, associata al Psi, il Partito socialista, che almeno sino a oggi è stato apertamente all’opposizione del governo cittadino.

Sotto questo aspetto lo stesso coordinamento socialista trapanese ha fato le sue puntualizzazioni, prendendo quindi le distanze dal neo assessore. Anche perché la Bulgarella è moglie del consigliere comunale di Marsala Oreste Alagna, esponente proprio del Psi.

“La sua decisione di accettare l’incarico assessoriale – hanno fatto sapere da casa socialista – rappresenta una scelta autonoma che non ha coinvolto e che non potrebbe coinvolgere il Psi, che rimane all’opposizione della Giunta Damiano”.
Di nomina politica si può invece parlare per il consigliere Alagna, che entra a far parte del Collegio dei revisori dei conti del Consorzio universitario trapanese.

“In questo caso – hanno affermato i rappresentanti del Psi – c’è un indirizzo politico e un accordo con il presidente della Regione Rosario Crocetta”.

C’è da dire che il nome di Alagna era stato fatto dal Psi quando il Consiglio comunale di Trapani era chiamato a eleggere il nuovo Collegio dei revisori dei conti, ma l’aula decise però di fare altre scelte.
 

 
La volontà del primo cittadino. Nessun altro accordo da qui a fine mandato
 
TRAPANI - Quote rosa dunque ampiamente rispettate ma anche linea politica. Quella che il sindaco Vito Damiano ha inaugurato da qualche tempo, dal giorno dopo lo strappo con i partiti. Anche queste due ultime nomine non fanno parte di logiche politiche o di schieramento, ma sono scelte fatte direttamente dal primo cittadino.
I due nuovi assessori vanno ad aggiungersi a Giuseppe Licata, Antonino Giglio, Giorgio Aiuto Garsia e Andrea Giannitrapani. Il primo cittadino ha già annunciato che non farà da qui alla fine del suo mandato più alcun accordo con partiti politici.
Damiano è stato eletto al fianco dell’ex sindaco Mimmo Fazio e del senatore Tonino D’Alì: con il primo i rapporti si sono subito interrotti, segno che già qualcosa scricchiolava nei loro rapporti; con D’Alì invece ancora non è guerra aperta, anche se i primi screzi sono già emersi.

Articolo pubblicato il 14 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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