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Sanità, Commissione regionale d’inchiesta
di Antonio Mercurio

Caso neonata: vertice in Assessorato con i dg delle Ao di Catania e di C.o. 118. Borsellino: “Posti terapia intensiva neonatale oltre standard”

Tags: Sanità, Regione Siciliana, Lucia Borsellino



PALERMO - L’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino ha promesso “il massimo rigore e inflessibilità” nell’accertare le responsabilità sul caso della neonata deceduta giovedì scorso, colta da una crisi respiratoria durante il trasferimento in ambulanza da Ragusa a Catania.

Già all’indomani della morte della piccola Nicole, la Borsellino ha convocato un vertice disponendo una commissione d’inchiesta regionale, il cui insediamento è fissato per la prossima settimana. All’incontro, che si è tenuto ieri nella sede dell’assessorato alla Salute di Palermo, hanno partecipato i dirigenti generali dell'assessorato, i direttori generali e sanitari della Aziende ospedaliere di Catania, il direttore sanitario della Casa di cura Gibiino di Catania e il responsabile della centrale operativa 118 per il bacino di Catania. Siracusa e Ragusa.

L’inchiesta della Regione si affianca a quella del ministero del Lavoro, che già da ieri ha inviato propri ispettori per indagare sul caso, e parallelamente sono state aperte due inchieste giudiziarie: la prima a Ragusa, la seconda  a Catania.

Numerose le richieste di dimissioni rivolte alla Borsellino che ieri, al termine del vertice, ha rintuzzato ogni accusa, escludendo qualunque responsabilità. “Le linee guida nazionali sulle urgenze neonatali del ministero della Salute – ha chiarito - sono parte integrante della programmazione regionale: è sul rispetto di tali linee che ho dato mandato di eseguire gli accertamenti”. Nel corso dell’incontro sono state richieste le prime relazioni e i primi atti documentali che saranno consegnati nei prossimi giorni: “Sono stati forniti elementi di conoscenza che abbiamo verbalizzato – ha proseguito – ma si tratta dell’avvio di un’azione ispettiva che sarà complessa e che vedrà la commissione di verifica operare congiuntamente tra regione e ministero”. La Borsellino, che ha rivolto un “pensiero come donna e madre alla famiglia alla quale mi sento vicina”, ha ribadito il suo impegno a ricorrere “a tutti strumenti necessari per far luce sulla vicenda e assumere i relativi provvedimenti”.

Anche se al momento è ancora troppo presto per formulare delle ipotesi in assenza di elementi di certezza, ha voluto far chiarezza su alcuni punti, i più controversi e discussi. Ad esempio ha escluso categoricamente che l’incIdente possa esser legato in qualche modo al taglio dei posti neonatali: “La nuova rete ospedaliera regionale prevede un numero di posti letto per terapia intensiva neonatale di gran lunga superiore agli standard nazionali”.

E ancora, sul mancato trasporto in elicottero, attivo da Catania dall’alba al tramonto e non nelle ore notturne, ha precisato che “spesso è più appropriato il trasporto territoriale”. Sulla mancata nomina del direttore generale della Seus, ha specificato come sia “una nomina che viene fatta direttamente dagli organi di gestione della società che gestisce il 118 e che peraltro in questa vicenda non è stata minimamente coinvolta”.

Al termine dell’inchiesta, accertate tutte le responsabilità, la Borsellino non ha escluso che possa saltare la poltrona di qualche dirigente e che possa esser ritirato l’accreditamento della clinica privata Gibiino. “Da assessore mi impegno ad attivare tutti strumenti necessari che la legge mi consente nel caso in cui dovessero esser accertate delle colpe – ha concluso - sarà nostro compito accertare tutti i livelli di responsabilità al fin di valutare i provvedimenti da assumere”.

Articolo pubblicato il 14 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lucia Borsellino
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