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Piano giovani nel dimenticatoio
di Michele Giuliano

Tutto ancora in stand-by: l’assessore al Lavoro ha garantito che a breve si ripartirà, ma c’è scetticismo. Gli under 35 che sono rientrati nella misura sono pronti a dare battaglia legale

Tags: Lavoro, Piano Giovani, Rosario Crocetta



PALERMO - Profumo di ricorsi contro la Regione per le continue false partenze del Piano giovani, ad oggi ancora fermo in buona parte. Solo qualche centinaio di candidati ne stanno usufruendo, le altre migliaia che sarebbero dovuti già da un pezzo essere entrati a pieno regime nel sistema aspettano ancora.

L’intenzione più che esplicita è quella, da parte delle migliaia dei giovani rimasti ad oggi a bocca asciutta, di presentare un ricorso contro la Regione per non avere per l’appunto fatto partire il sistema. Una minaccia incombente tanto che è stata creata persino una pagina facebook dal titolo “Piano Giovani - Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso!”, in cui per l’appunto si sostiene che se a breve non si partirà con il Piano si attiveranno le vie legali. “Oramai sembra una farsa – sottolinea Giuseppe Sicilia, uno degli amministratori del gruppo che conta all’incirca mille giovani che hanno fatto istanza alla Regione per prendere parte al Piano -: da agosto ad oggi abbiamo sentito rinvii con cadenza mensile. Sembra quasi che la Regione non voglia o non possa fare partire i tirocini, e vogliano tenerci buoni. Con gli incroci di luglio e agosto mille e 600 ragazzi hanno maturato un diritto”.
 
Il Piano Giovani è stato concepito per essere una misura che avrebbe combattuto la dilagante piaga della disoccupazione giovanile giunta quasi al 46 per cento in Sicilia ma ha finito per essere invece un flop gigantesco. Uno strumento che è valido per gli under 35 conin ballo due mila percorsi di tirocinio per 6 mesi e uno stipendio di 500 euro, oltre alla possibilità di poter eventualmente restare in azienda. Il sistema previsto dalla Regione, con la collaborazione di Italia Lavoro, prevedeva di far incrociare i candidati e le aziende online attraverso il sistema del click day, ma la piattaforma informatica è saltata e quindi tutto si è intorbidito. Da qui il blocco del Piano giovani e una matassa che ancora oggi non riesce a sbloccarsi, come se il problema informatico fosse insormontabile.
 
“Il gruppo – prosegue Sicilia – è determinato a far valere le proprie ragioni. Oggi con la percentuale spaventosa di disoccupazione giovanile non avviare migliaia di tirocini, che possono tramutarsi anche in possibili assunzioni, è un atto che si può definire scellerato. La politica agisca al più presto e si assuma le responsabilità dovute per ogni giorno di ritardo in più”.

Ad oggi ci sono stati soltanto due click day, poi è seguito il nulla. Da segnalare che comunque, anche se a passo di lumaca, sembra che qualcosa si stia cominciando a muovere. Nei giorni scorsi ad esempio sul sito del Dipartimento Istruzione e Formazione della Regione è stata aggiornata la modulistica di gestione del Piano Giovani III annualità nella sezione “ultime news 29 gennaio”. Informazioni rivolte agli utenti interessati ovviamente. Questo potrebbe quindi far dedurre che il governo siciliano stia provando a far ripartire la macchina. O forse è l’ennesima falsa partenza? Che i minacciosi ricorsi possano avere avuto la loro influenza?

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alcuni degli under 35 rimasti a bocca asciutta
Alcuni degli under 35 rimasti a bocca asciutta


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