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In Sicilia boom di adesioni all’Erasmus
di Redazione

Nel 2014 coinvolti 1.130 studenti universitari, 1.360 insegnanti e alunni. Con eTwinning possibili anche gemellaggi elettronici nazionali

Tags: Flaminio Galli, Erasmus, Università, Scuola



PALERMO - La Sicilia conferma la sua vocazione europea grazie alla forte e crescente partecipazione al Programma europeo Erasmus+. Il Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli, dichiara: “I dati parlano chiaro e dimostrano il grande successo del programma Erasmus+ in Sicilia. Nel 2014 sono stati oltre 5mila i siciliani coinvolti in periodi di studio universitario all’estero, scambi di insegnanti e alunni, corsi di formazione per docenti e gemellaggi elettronici fra scuole. In un periodo storico in cui è crescente la tentazione di tornare alle barriere nazionali, il programma Erasmus+ continua a favorire lo scambio reciproco di conoscenze, favorendo un circolo virtuoso che rafforza la comune identità europea, arricchisce la formazione individuale e favorisce l’occupazione dei soggetti coinvolti”. Ma vediamo il dettaglio per gli ambiti Scuola e Università, gestiti in Italia dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire.

SCUOLA – In quest’ambito la Sicilia è la prima regione d’Italia per partecipazione al programma. Sono 1.100 gli insegnanti e gli alunni coinvolti in incontri di progetto e scambi nell’ambito di progetti e attività di collaborazione in partnership internazionali con studenti e docenti di altri paesi d’Europa. Saranno 261 le borse di mobilità per docenti delle scuole siciliane a partire nei prossimi mesi, o già partiti all’inizio dell’anno scolastico, per svolgere un corso di formazione o un periodo di codocenza in scuole europee, un dato che rappresenta il 15% del totale italiano. Sempre in Sicilia, i gemellaggi eTwinning confermano il trend di crescita mostrato a livello italiano. Oltre all'aumento nelle registrazioni, con 2.703 insegnanti iscritti (+29% rispetto al 2013) alla piattaforma, si registrano incrementi significativi anche nei progetti didattici, arrivati a 1.236 (+21%). La piattaforma eTwinning, che adesso consente anche l'attivazione di gemellaggi tra scuole italiane, offre agli insegnanti l’opportunità di connettersi, collaborare e condividere attraverso la più grande comunità europea dedicata all’apprendimento online.
 
UNIVERSITA’ - Dall'inizio del programma, nel 1987 fino a tutto il 2013 gli studenti universitari italiani coinvolti a livello europeo sono stati oltre 300mila. L’anno accademico 2013/2014, l’ultimo censito in modo completo, ha segnato un record: sono stati 1.130 gli studenti siciliani in mobilità Erasmus, di questi 943 sono partiti per studio e 187 per tirocinio in imprese europee.
Nel complesso sono 10 gli istituti di istruzione superiore siciliani coinvolti, l’ateneo più attivo è l’Università degli Studi di Palermo, con 621 studenti in uscita (563 per studio e 58 per tirocinio), seguito dall’Università degli Studi di Catania con 269 studenti (216 per studio e 53 per tirocinio) e dall’ateneo messinese con 160 studenti (99 per studio e 61 per tirocinio). Per il 2014-2015 ne sono stati finanziati altrettanti ed è realistico un aumento se si considera il tasso di crescita registrato negli anni.

Identikit dello studente siciliano Erasmus
Ha in media 23 anni e mezzo, nel 58% dei casi è donna, il 55% dei casi sceglie Spagna, Francia, Germania o Portogallo come destinazione per studio, dove resta per circa 6 mesi, mentre privilegia il Regno Unito per svolgere tirocini in impresa.
Se si guarda all’accoglienza, la Sicilia ospita ogni anno accademico circa 660 studenti stranieri, nel 70% dei casi sono spagnoli, francesi e tedeschi e turchi. In media, gli studenti in entrata hanno 22 anni e mezzo e trascorrono nella regione 7 mesi. Gli atenei siciliani che accolgono il maggior numero di studenti stranieri sono Palermo, Catania e Messina.

Occupabilità
Perfezionarsi all’estero contribuisce all’occupabilità. Un recente studio della Commissione ha rivelato che tra i laureati l’incidenza della disoccupazione di lunga durata è dimezzata rispetto a chi non ha studiato né si è formato all’estero e, a cinque anni dalla laurea, il loro tasso di disoccupazione è più basso del 23% rispetto ai “non mobili”. Dopo un tirocinio all’estero ad un giovane su tre è stato offerto un posto di lavoro nell’azienda ospitante e quasi 1 studente su 10 ha dato vita ad una propria attività e più di 3 su 4 prevedono di farlo, evidenziando una forte spinta all’imprenditorialità tra gli studenti con un’esperienza di formazione internazionale nel curriculum.

Un nuovo sito web
Per informare e fornire tutti gli strumenti necessari a conoscere quello che offre il Programma Erasmus+ negli ambiti scuola, università, formazione professionale, educazione degli adulti e giovani da oggi è online il nuovo sito ufficiale italiano erasmusplus.it. Il sito è la finestra al servizio di chi desidera partecipare tramite uno strumento semplice, dinamico e integrato con i social media legati al Programma.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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