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Palermo - Partecipate, personale e tributi ecco il Bilancio sociale del 2013
di Gaspare Ingargiola

Il documento è stato pubblicato dal Comune con qualche mese di ritardo sui tempi previsti. Tra le situazioni più preoccupanti c’è quella dell’Amat, con 4,9 mln di perdite

Tags: Palermo, Partecipate, Bilancio, Leoluca Orlando



PALERMO - Qual è lo stato di salute della città? Un’idea ce la offre il Bilancio sociale 2013 del Comune, pubblicato come tutti gli anni: dati e numeri che fotografano il capoluogo dalle partecipate al personale, dalle multe alle tasse, dai servizi alle statistiche demografiche.

Il Bilancio è stato pubblicato in ritardo: sarebbe dovuto uscire dopo l’estate, ma a luglio il segretario generale Fabrizio Dall’Acqua ha chiesto agli uffici di riscrivere la sintesi del documento e da allora sono trascorsi mesi per metterla a punto.
Partiamo dalla popolazione: i residenti sono 670.395, il 2,4% in più rispetto al 2012 (+15.408), ma il dato non va interpretato nell’ottica di un maggiore appeal del capoluogo siciliano: “il sensibile incremento - si legge nel documento - è legato esclusivamente alle rettifiche post-censuarie effettuate sull’archivio anagrafico, al netto delle quali, infatti, la popolazione risulta in diminuzione di 1.657 unità”.

In primo piano ci sono sempre le care, vecchie partecipate, i cui conti non sono così negativi come si potrebbe pensare: soltanto l’Amat nel 2013 ha accusato problemi finanziari, con una perdita di esercizio di 4,9 mln comunque in netto ribasso rispetto ai 10,5 del 2011 e ai 9,4 del 2012. Il patrimonio netto dell’azienda di via Roccazzo nel 2013 era di 77 mln di euro. L’Amap, in attivo di 422 mila euro, nel 2013 è stata capace di recuperare una perdita di 9 mln netti relativa all’anno precedente. Patrimonio netto di 28 mln. Anche la Sispi se l’è cavata bene (con un saldo positivo di 591 mila euro e un patrimonio di 4,3 mln) mentre l’Amg era quasi in pari (+64mila euro, con un patrimonio netto di 112 mln). Giudizio nullo su Rap (entrata in funzione a fine 2013) e Reset (istituita pochi mesi fa).

Capitolo personale. Nel 2013 Palazzo delle Aquile impiegava 10.195 dipendenti così suddivisi: 79 dirigenti (78 con contratto di lavoro da dirigente di un ente locale e 1 con contratto di lavoro Imprese Edili); 7.115 con contratto di lavoro comparto Enti Locali (di cui 667 a tempo determinato); 968 con contratto di lavoro Imprese Edili, 2.033 precari (303 dal bacino Asu e 1.730 ex Gesip con Cig in deroga a partire da maggio). Da quest’anno, com’è noto, gli ex Gesip sono finiti nella Reset e i precari sono stati tutti stabilizzati. I tagli al personale, iniziati già nel 2012 quando la giunta Orlando si è insediata, sono proseguiti anche l’anno seguente: in dodici mesi hanno lasciato 144 impiegati a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato, con una spesa per il personale scesa da 268 a 257 mln.

Passando ai tributi, nel 2013 piazza Pretoria ha inviato ai morosi 5.087 avvisi per recuperare 8,7 mln. La tassa più salata è stata quella sui rifiuti evasa, nel quinquennio 2008-2012, per 11,8 mln e per la quale sono stati emessi 6.139 avvisi di accertamento per omessa o infedele denuncia.

Quanto alle multe, la Polizia municipale ha decurtato il doppio dei punti dalla patente rispetto al 2012, soprattutto grazie agli autovelox: 186 mila contro 93 mila. Le multe per sosta irregolare, invece, sono state 44.336.
Nel bilancio consuntivo 2013 le entrate tributarie ammontano complessivamente a 338 mln, di poco superiori ai 336 del consuntivo 2012. Cresce anche la spesa corrente: da 703 a 747 mln.

Anche nel 2013 la crisi erodeva i portafogli delle famiglie, specie delle più disagiate, e in tanti hanno chiesto un sostegno all’amministrazione. Gli assegni per i nuclei familiari con almeno tre figli sono stati 5.270, quelli di maternità 3.326 mentre sono stati ben 17 mila gli utenti in condizioni economiche disagiate o affetti da gravi patologie che hanno chiesto lo sconto sulla bolletta della luce, il cosiddetto bonus sociale per le agevolazioni sulle tariffe elettriche. Richieste che restano nell’ordine delle migliaia anche se si parla di bonus sociale per il gas (5.856 istanze presentate), integrazione all’affitto (9.368 domande, ma ne sono state esaminate solo 5.625) e la social card, richiesta da 5.233 palermitani (ma ne sono state rilasciate appena 409).
Le pratiche di divorzio e separazione (3.700 circa) sono il doppio dei certificati di matrimonio (1.813).

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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