Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Parchi siciliani: il web è una farsa
di Alessandro Accardo Palumbo

L’89% dei visitatori provenienti dall’estero sceglie l’offerta delle altre regioni. Così alla Sicilia restano soltanto le briciole. Sui siti internet ufficiali pochissime informazioni e lingue straniere sconosciute

Tags: Parco Dell'etna, Parco Delle Madonie, Parco Dell'alcantara



PALERMO - Il modello da seguire è quello del Parco delle Cinque Terre e delle Dolomiti bellunesi, realtà che con il passare degli anni stanno diventando sempre più un punto di riferimento per il turismo natura, così come dimostra il dato sui visitatori stranieri, in grande crescita rispetto al passato. I siti web di queste due realtà traboccano di informazioni, regolarmente tradotte in più lingue tra cui, per esempio, il cinese.
In Sicilia la realtà è ben diversa: i siti web dei Parchi nostrani sembrano delle vetrine vuote e per quanto riguarda le lingue straniere, a stento si trova, qua e là, qualche traduzione in inglese.
Una situazione che penalizza pesantemente il turismo siciliano in generale e su cui si deve intervenire con rapidità e decisione, per evitare di accontentarsi sempre e soltanto delle briciole.

Articolo pubblicato il 20 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
La Sicilia  ai margini tra le richieste natura dei tour operator stranieri
La Sicilia ai margini tra le richieste natura dei tour operator stranieri