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Ars, opposizione chiede dibattito su malasanità
di Raffaella Pessina

La richiesta di Falcone (Fi) sarà formalizzata alla conferenza dei capigruppo. Caso Nicole, stent scaduti, contenziosi aperti e tanto altro

Tags: Ars, Sanità, Marco Falcone



PALERMO - Un altro ritardo a Palazzo dei Normanni. È slittato infatti all’Ars l’esame del Testo unico delle attività produttive (Tuap) e sul quale l’assessore al ramo Linda Vancheri aveva puntato molto. Il ddl, per il quale la Conferenza dei capigruppo aveva deciso di aprire una finestra legislativa all’interno della sessione di bilancio, è stato rinviato al concludersi della stessa.
 
Questo sembra, almeno, l’orientamento della stessa conferenza dei capigruppo che dovrebbe ufficializzare la decisione nella prossima riunione di domani. Il ddl, al quale sono stati già presentati centinaia di emendamenti, impegnerebbe il Parlamento per diversi giorni in un momento in cui, forti tensioni nella maggioranza e carenza di risorse finanziarie stanno già paralizzando l’esame del Dpef senza il quale non si potrà procedere al bilancio e alla legge di stabilità.

Intanto sono già trascorsi due mesi dall’inizio dell’esercizio provvisorio e continuano le pressioni da Roma affinchè la Sicilia presenti nel più breve tempo possibile il piano per le riforme. Sui conti del bilancio interviene Mariella Maggio del Pd che sostiene come “sia indispensabile sciogliere il nodo della quota di compartecipazione della spesa sanitaria”, ricordando come la salvezza del bilancio regionale passi per “il recupero delle risorse sottratte”.

In questo senario l’esponente democratica sottolinea il ruolo spettante al proprio partito con un nuovo ruolo per uscire dall’emergenza. “Qui sta il punto centrale della situazione siciliana oggi e non “nello scontro tra esecutivo regionale e governo nazionale”.

Secondo Maggio “il protagonismo del Pd deve poggiare sulla propositività politica e progettuale”. In riferimento alle prossime amministrative l’esponente Pd sottolinea come non appartenente alla propria cultura, “l’idea del partito come comodo autobus da prendere senza condividerne contenuti e valori”. L’allargamento dei consensi si raggiunge “attraverso l’adesione convinta a una proposta e una politica coerente”, e “non può essere trampolino di lancio verso ambizioni personalistiche”.
 
Infine Marco Falcone, capogruppo di FI all’Ars, chiederà formalmente al presidente Ardizzone, nella conferenza dei capigruppo di mercoledì prossimo, la calendarizzazione di un dibattito in Aula sulle disfunzioni sanitarie alla luce degli ultimi gravi casi di malasanità. Nel corso di un incontro con i medici della provincia di Catania che hanno lamentato la disorganizzazione degli ospedali nel territorio, Falcone ha detto che “Il caso Nicole in primis, gli stent scaduti al Cannizzaro di Catania, la morte sospetta a Trapani, la mancata nomina dei due direttori generali del Cannizzaro e del Policlinico di Catania, il contenzioso ancora aperto con l’Humanitas così come tante altre vertenze non risolte, pretendono un dibattito serio sulla sanità siciliana, in considerazione, tra l’altro, che negli ultimi sette anni Lucia Borsellino è stata due anni capo della segreteria tecnica, tre anni direttore generale e fino ad oggi assessore all’assessorato Sanità”.

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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