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Ddl Concorrenza 2015: tutte le novità approvate dal Cdm
di Mariaelena Casaretti

Secondo il Fondo monetario internazionale la liberalizzazione può far crescere il Pil del 3,3% in soli 5 anni e aumentare la credibilità del Paese in Ue. Guidi vieta vendita farmaci di fascia C nei supermercati e reintroduce penale su risoluzione anticipata contratti

Tags: Concorrenza, Matteo Renzi, Federica Guidi, Economia



ROMA - Lo scorso 20 febbraio il Governo, nell’ambito del Consiglio dei Ministri, ha approvato su  proposta del ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, il disegno di legge Concorrenza che adesso passerà al vaglio del Parlamento con l’obiettivo di incentivare la competitività della professione, facilitare il meccanismo di funzionamento di determinati ambiti e secondo le stime del Fondo monetario internazionale, far crescere il Pil del 3,3% in 5 anni, migliorando di conseguenza  la credibilità del Paese ed il suo rating agli occhi della Commissione europea.
Vediamo dunque cosa cambia con le modifiche stabilite nel Ddl.

Assicurazioni: torna l’obbligo degli accertamenti strumentali per il risarcimento delle microlesioni e viene rispolverata la  delega al governo per riscrivere le tabelle con cui calcolare la cifra dovuta dalle compagnie in caso di incidenti che provochino danni gravi alle persone. Previsto l’obbligo di sconti significativi nel campo della Rc Auto se l’automobilista assicurato accetta l’ispezione preventiva del veicolo o clausole finalizzate al contrasto delle frodi come l’installazione della scatola nera e di rilevatori del tasso alcol emico;

Fondi pensione:
È prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici, eliminando la possibilità per i contratti di lavoro nazionali di inserire vincoli e condizioni anche in relazione alla quota di spettanza del datore di lavoro;

Comunicazioni: Cambiano le carte in tavola. “Nel caso di risoluzione anticipata, infatti, è prevista un’eventuale penale equa e proporzionata al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta”. Passo indietro, dunque,  con la reintroduzione nero su bianco, della penale che la legge 40 del 2007, altrimenti detta legge Bersani, aveva eliminato. In compenso, però, per recidere il contratto dovrebbe bastare un’ email invece della solita raccomandata a/r;

Banche: Dopo le norme sulla portabilità del conto corrente contenute nel decreto del 20 gennaio arrivano novità per “garantire la piena mobilità della domanda”: i costi delle chiamate per l’assistenza ai clienti non potranno superare le tariffe per l’ordinaria chiamata urbana, saranno introdotti strumenti di comparabilità delle offerte di servizi e un apposito sito web dovrà garantire la trasparenza nella vendita di polizze assicurative accessorie ai contratti di finanziamento e ai mutui;

Poste: Nell’ambito dei servizi postali viene eliminata la riserva legale alle Poste per la consegna di atti giudiziari e multe da parte della Pa;

Energia elettrica, gas e carburanti: Superata a decorrere dal 2018 l’attuale servizio di maggior tutela in base al quale è l’Aeeg a stabilire le condizioni economiche della fornitura per gli utenti che non passano al mercato libero. Prevista per l’elettricità “la graduale restrizione dell’attuale perimetro di tutela” riservato a pmi e famiglie che non hanno scelto un fornitore sul mercato. Per i carburanti  eliminata  la possibilità di imporre, per l’apertura di nuovi distributori, la presenza di più tipologie di carburanti, inclusi metano per autotrazione, Gpl o idrogeno;

Libere professioni: Gli avvocati avranno l’obbligo di presentare ai clienti un preventivo , saranno autorizzati ad aderire a più di una associazione professionale e nei loro studi potranno entrare soci di capitale. Per la compravendita di immobili non a uso abitativo e di valore inferiore a 100 mila euro non servirà rivolgersi al notaio ma si potrà scegliere invece di andare da un avvocato titolare di una copertura assicurativa ad hoc e per quanto concerne gli ingegneri, le società potranno assumere commesse da privati superando una disciplina oscura e anacronistica risalente agli anni ’40;

Farmacie: Dopo le polemiche protagoniste delle scorse settimane, il governo ha deciso di gettarsi alle spalle gli articoli che prevedevano la vendita nei supermercati dei farmaci da banco. Eliminato anche il “limite di titolarità di 4 licenze in capo ad un unico soggetto”.

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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