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Quotidiano di Sicilia

L’Ircac ha finanziato oltre 700 coop in 5 anni. Carullo: “è stato accolto il 95% di richieste”
Intervento del commissario straordinario dell’Istituto che eroga crediti al sistema cooperativistico a tassi agevolati. “Tempi ridotti di erogazione. Non chiediamo garanzie reali ma una fidejussione personale”

Tags: Ircac, Crias, Antonio Carullo, Cooperative



PALERMO - “L’Ircac continuerà ad intervenire in favore delle imprese cooperative operando come braccio operativo della Regione e continuando a costituire l’interlocutore positivo del sistema cooperativistico regionale”.
Ad affermarlo è il commissario straordinario dell’Ircac Antonio Carullo sottolineando, a margine dello svolgimento del convegno sul credito cooperativo che si è svolto a Palazzo dei Normanni, a Palermo, i contenuti degli obiettivi dell’Istituto che da quasi mezzo secolo concede crediti a tasso agevolato alle cooperative siciliane.

“Negli ultimi cinque anni abbiamo deliberato finanziamenti in favore di oltre 700 cooperative siciliane - rileva Carullo - e la percentuale delle richieste accolte supera il 95%. I tassi di interesse da noi applicati si sono ridotti nell’ultimo anno, per i finanziamenti fino a 30 mila euro (e fino a 40 mila euro per le cooperative femminili) l’Ircac non chiede garanzie reali ma una semplice fidejussione personale, abbiamo ridotto i tempi di istruttoria ed erogazione e diminuito il numero dei documenti richiesti. Insomma, l’Ircac è l’alternativa valida ad un sistema bancario tradizionale che, come abbiamo appreso dai numeri esposti dal presidente di Confcooperative Mancini, ha sempre maggiori difficoltà a concedere prestiti alle cooperative e lo fa a costi più alti e con minore frequenza”.

“Siamo pronti, inoltre, a svolgere - aggiunge Carullo - il ruolo più significativo che il Governo regionale ha voluto assegnarci anche nei settori della pesca e dell’agricoltura e riteniamo che possa essere più che positivo una interlocuzione costante con le banche di credito cooperativo con le quali condividiamo il positivo elemento costituito dalla valorizzazione della territorialità. L’Ircac, infatti, ha aperto negli ultimi cinque anni Sportelli decentrati a Catania, Agrigento, Siracusa e Caltagirone che ci hanno consentito di aumentare la nostra clientela e che permettono alle cooperative di quelle zone di ridurre enormemente disagi e tempi nel rapporto con il nostro istituto”.

Infine Carullo si dice convinto della validità della proposta, rilanciata dal presidente di Confcooperative Sicilia, Gaetano Mancini, di una politica creditizia che metta a rete le banche di credito cooperativo, Ircac e Crias e i Consorzi fidi salvaguardandone le specificita’ positive: “Essi rappresentano - dice Carullo - lo strumento attraverso il quale il governo regionale, come rilevato dal presidente della regione Lombardo e dagli assessori alla cooperazione Bufardeci e al bilancio Di Mauro, sta attuando la propria politica creditizia in favore delle piccole e medie imprese isolane”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonio Carullo, commissario straordinario dellIrcac
Antonio Carullo, commissario straordinario dellIrcac