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Lorenzo Genitori: "Nuova sfida nella cura delle patologie cerebrali"
di Patrizia Penna

Lorenzo Genitori, siciliano, è direttore dell’unità di Neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Campagna solidale attiva fino all’1 marzo per l’acquisto di un robot neurochirurgico

Tags: Lorenzo Genitori



FIRENZE - La Sicilia, dopo la Toscana, è la prima regione per provenienza dei piccoli pazienti affetti da malattie cerebrali che ogni anno trovano cure presso l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, uno dei maggiori centri di riferimento a livello nazionale per il trattamento e la cura di tutto lo spettro delle patologie di interesse neurochirurgico (1 paziente su 4 viene da fuori Toscana). Il Dr. Lorenzo Genitori è Coordinatore dell’attività scientifica e Direttore dell’unità operativa complessa di Neurochirurgia all’AOU Meyer di Firenze.

Siciliano, nato nel 1957, Genitori si è laureato all’Università di Messina, dove si è specializzato in Neurochirurgia. In Francia si è specializzato in Neurochirurgia Pediatrica e Microchirurgia.
È Coordinatore regionale di Neurochirurgia pediatrica intensiva e neonatale della Regione Toscana.
Lo abbiamo intervistato.
Quali sono le patologie cerebrali di cui si occupa l'unità operativa complessa di neurochirurgia da Lei diretta? Quali le cause?
“Vengono trattate tutte le patologie cerebrali: malformazioni del cervello (encefaloceli, anomalia di Chiari, cisti) e del cranio (craniostenosi); idrocefalo; tumori cerebrali e cerebellari; emorragie cerebrali e malformazioni vascolari (MAV, cavernomi, aneurismi, moya-moya); epilessia farmaco-resistente (lobectomie, lesionectomie, emisferotomie); tumori del basicranio (craniofaringiomi, neurinomi, meningiomi); disturbi del movimento secondari a paralisi cerebrale infantile (spasticità, distonia); neurofacomatosi (sclerosi tuberosa di Bourneville, Neurofibromatosi, Von Hippel Lindau)”:

Qual è la fascia d'età maggiormente interessata?
“Dalla vita fetale all'adolescenza (da 0 a 18 anni); alcuni pazienti giovani adulti con patologie esordite in età pediatrica seguiti per continuità assistenziale o con patologie più peculiari in età pediatrica”.

Qual è l'obiettivo della campagna solidale promossa dall'Ospedale Pediatrico Meyer attraverso la sua Fondazione?
“Il Meyer ha deciso di lanciare una nuova sfida nella cura delle malattie cerebrali che colpiscono i bambini promuovendo una campagna di raccolta fondi con SMS solidale al 45503, attiva fino all’1 marzo, finalizzata all’acquisto di un innovativo robot neurochirurgico. Un sistema che consentirà di migliorare ulteriormente la qualità degli interventi, garantendo la massima sicurezza per i piccoli pazienti. Il robot, infatti, permetterà di operare in abbinamento con le attuali strumentazioni, come il neuronavigatore e il casco stereotassico, migliorando le performance operatorie, soprattutto in caso di patologie cerebrali per le quali è necessario operare in grande profondità. La sua estrema precisione e versatilità nel calcolo delle traiettorie di ingresso al cervello consentirà di ridurre drasticamente la percentuale di complicanze, tra cui un minor rischio emorragico, riducendo i tempi di svolgimento dell’intervento e di anestesia da oltre dieci ore a due. In altre parole è l'unico strumento oggi sul mercato che permette di ottenere la massima precisione e sicurezza, garantendo la minore invasività possibile”.

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lorenzo Genitori, direttore dell’unità di Neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze
Lorenzo Genitori, direttore dell’unità di Neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze