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Salvatore Cardinale: "Nuovi servizi all’utenza realizzati a costo zero"
di Annalisa Giunta

Forum con Salvatore Cardinale, Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta

Tags: Salvatore Cardinale



Quali i risultati raggiunti nell’anno giudiziario?
“Dal primo luglio 2013 al 30 giugno del 2014 sono pervenuti 1142 appelli penali (+16%). I processi definiti sono stati 1082 (998 nell’anno precedente, +8%). La pendenza è aumentata passando da 1384 procedimenti agli attuali 1435 (4%). Il tasso di smaltimento è cresciuto dal 42% al 43% mentre la durata media dei processi è diminuita da 627 a 439 gg. Le sentenze di prescrizione emesse sono state 62 a fronte delle 75 dell’anno precedente. Si tratta di un dato positivo se rapportato all’alto numero di processi definiti nel merito e se confrontato con altre realtà distrettuali, ciò significa che il processo si evade in tempi reale e facciamo in modo che esso segua tutto il suo iter fino in Cassazione. I ricorsi in Cassazione sono stati 530 pari al 49% del totale dei procedimenti decisi. La Corte d’Assise di Appello ha emesso 10 sentenze su 12 procedimenti sopravvenuti. Il tasso di smaltimento è stato del 40% e la durata media dei processi è diminuita attestandosi a 447 gg. Non si è verificato alcun caso si scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare di imputati detenuti. Nel civile i procedimenti iscritti sono stati 1900; definiti 2783. Le cause pendenti sono diminuite da 5414 a 4530 (-16%). Il tasso di smaltimento è stato del 38% e la durata dei processi è di 809 gg. Non esistono più procedimenti ultradecennali e quelli quinquennali, già esigui, sono stati ulteriormente ridotti”.

La pianta organica è sufficiente alla mole di lavoro?
“Le piante organiche dei magistrati sono insufficienti. In questi giorni si sono immessi in servizio 10 magistrati di prima nomina, ma il numero dei nuovi arrivati non copre le esigenze. Ciò nonostante nel Distretto sono stati raggiunti risultati soddisfacenti. È superfluo evidenziare come l’attività del singolo magistrato è condizionata dalla mancanza di un supporto amministrativo adeguato. L’auspicata costituzione dell’Ufficio del giudice non può vedere la luce a causa dell’insufficienza del personale amministrativo, inadeguato nel numero e falcidato nella sua composizione dal continuo pensionamento dei dipendenti”.

Avete ammodernato il sito internet quali altri azioni prevedete sul fronte dei servizi agli utenti?
“Il sito è stato recentemente arricchito dalla sezione ‘L’ufficio giudiziario risponde…’ ove l’utente può richiedere informazioni di interesse generale. La carta di servizi recentemente presentata a breve sarà inserita nel sito Urp per facilitarne la conoscenza e la consultazione. In tema d’innovazione tecnologica va segnalata la creazione all’interno del palazzo di uno sportello telematico, fruibile tra qualche giorno, che consentirà agli utenti di consultare in piena autonomia, senza l’intermediazione del personale la modulistica, di compilare e stampare il modulo scelto. Il servizio si andrà così ad aggiungere al servizio di bacheca elettronica già operativo sui cui sono segnate le udienze programmate giornalmente con l’indicazione del giudice, del piano, dell’aula e dell’ora dell’udienza. Tutti i servizi descritti sono stati effettuati a costo zero e sono unici in tutto il territorio nazionale”.

Un commento sulle peculiarità e criticità maggiori del territorio nisseno
“La comunità deve battersi affinchè l’area centrale della Sicilia, che comprende anche Agrigento, ottenga il riconoscimento della sua specificità fondata su varie affinità che ne fanno un’unica entità omogenea e autosufficiente, idonea a dare alla popolazione interessata prospettive di sviluppo basate sull’agricoltura, il turismo, i beni culturali, i porti con la nautica e la spesa, le istituzioni universitarie, un’industria ecocompatibile, una rete viaria veloce e sicura collegata con gli aeroporti siciliani. La sfida per i prossimi anni deve essere questa, superando campanilismi, egoismi locali e pretestuose rivendicazioni anche recentemente manifestatesi a seguito della creazione dei liberi consorzi dei Comuni”.
 
Ampliamento del Palazzo di Giustizia a che punto sono i lavori?
“A seguito della riconosciuta inefficienza del Palazzo di Giustizia a ospitare in un unico plesso tutti gli uffici sparpagliati in vari immobili, dietro segnalazione dell’autorità giudiziaria dell’epoca, l’amministrazione comunale di Caltanissetta ha redatto un progetto per la costruzione di tre edifici limitrofi o adiacenti a quello già esistente. Il progetto prevedeva un costo elevato per cui da parte del Comune si è riuscito a finanziare, tramite mutuo contratto con la Cassa depositi e prestiti, soltanto un primo lotto rappresentato da un edificio assegnato alla Procura della Repubblica. La gara d’appalto, curata dal provveditorato opere pubbliche di Palermo, è stata aggiudicata con un ribasso d’asta di 2 milioni di euro. Formalizzato l’affidamento sono iniziati i lavori che ancora tuttora procedono secondo i tempi previsti. Il celere andamento dei lavori fa ben sperare che la data di consegna, prevista per gennaio 2016, possa essere rispettata. Per effetto dell’economia ottenuta con la riduzione d’asta del primo lotto è stato predisposto dall’ufficio tecnico comunale - che ha così risposto alle varie sollecitazioni di questa presidenza - un secondo progetto che prevede l’esecuzione di vari lavori di manutenzione straordinaria che il Palazzo di Giustizia, costruito negli anni ‘60, richiede da tempo. Progetto approvato dal provveditorato regionale delle Opere pubbliche e che a breve sarà trasmesso al ministero della Giustizia per la successiva approvazione”.
 
Possibile soppressione della Corte d’Appello, qual è la situazione?
“L’allarme è nato da iniziative provenienti da ambienti governativi, peraltro non ufficializzate dal Consiglio dei ministri, nonché da ricorrenti voci che indicano una nuova rimodulazione della geografia giudiziaria che prevederebbe l’eliminazione della Corte nissena e di altre minori. Le informazioni attinte da fonti autorevoli dicono che l’idea, almeno per quanto riguarda le iniziative del Governo, non sia attualmente nell’agenda degli impegni e che il Ddl sia stato accantonato. Esiste tuttavia un progetto di legge, ad iniziative di alcuni parlamentari, che riguarda un’ulteriore revisione della geografia giudiziaria con inclusione della Corti d’Appello. È evidente che deve rimanere alta l’attenzione di tutti per evitare che la balzana idea di sopprimere la Corte possa trova attuazione. Mi conforta l’attivo interesse di autorità pubbliche e rappresentanti di organizzazioni private - tra cui i sindaci di Caltanissetta ed Enna e di parlamentari con importanti incarichi a livello regionale tra cui l’on. Gianluca Miccichè. Anche l’associazione magistrati, gli avvocati del distretto e i rappresentanti del personale amministrativo giudiziario stanno lavorando per mantenere in vita e potenziare la Corte. Nell’ambito di questa corale azione di difesa è stata elaborata una bozza di progetto che prevede una diversa distribuzione del carico lavorativo tra le quattro corti isolane da raggiungere mediante una modifica degli attuali confini distrettuali a favore della Corte d’Appello nissena che otterrebbe un consistente ampliamento dell’attuale suo territorio. Inoltre è all’esame dell’Ars un documento che impegna il Governo regionale a promuovere tutte le iniziative necessarie per conservare le quattro Corti”.

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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