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Quotidiano di Sicilia

Imprese gazzelle, Sicilia nella top ten delle regioni con fatturato raddoppiato
di Serena Giovanna Grasso

Nel “Rapporto Pmi 2014” del Cerved group attenzione alle aziende con ammontare complessivo delle vendite superiore ai 2 mln di €. Nel 2013 l’Isola si è collocata al nono posto, con quota pari a 119 e il sesto indice di concentrazione più alto (1,1)

Tags: Impresa, Economia, Cerved, Pmi



PALERMO – Sicilia fra le prime dieci regioni per numero di imprese “gazzelle", ovvero imprese che negli ultimi anni hanno raddoppiato il fatturato. Generalmente ci limitiamo a descrivere l’andamento demografico delle imprese siciliane, quindi analizziamo il tasso di natalità, quello di mortalità e il complesso di imprese viventi. In questa sede entreremo maggiormente nel merito della questione, concentrandoci in particolar modo sull’andamento delle imprese nel mercato e di conseguenza sul fatturato prodotto, con particolare attenzione, appunto, alle “imprese gazzelle” nel quinquennio compreso tra il 2008 e il 2013.

Giusto per contestualizzare la situazione imprenditoriale siciliana, grazie all’elaborazione messa a punto da Unioncamere su dati Movimprese, facciamo brevemente cenno alle nuove imprese “venute al mondo” e a quelle “decedute” nel corso del 2014 in Sicilia: nei dodici mesi complessivi si contano 28.210 iscrizioni, contro le 25.771 cessazioni, per un saldo assolutamente positivo pari a 2.439 imprese. Nello specifico, è proprio l’Isola a detenere il quarto saldo più alto a livello nazionale, segue solo a Lazio (+11.175), Lombardia (+8.821) e Campania (+5.841).
 
D’altronde abbiamo più  volte parlato, relativamente alla situazione siciliana, di spirito di imprenditorialità strettamente connesso alla necessità di rispondere alla disoccupazione, sopperendo alla mancanza del posto fisso con l’autoimpiego. Non a caso, ricordiamo che sette delle nove province siciliane si collocavano tra le prime venticinque province a livello nazionale per tasso di imprenditorialità giovanile.  Ma veniamo al nocciolo della nostra trattazione odierna. Secondo il “Rapporto Pmi 2014” pubblicato da Cerved group, la società che valuta la solvibilità di imprese e persone, la Sicilia si colloca all’interno della top ten della classifica che esamina le “imprese gazzelle”.
 
Un importante nota metodologica consiste nello specificare che Cerved group si sofferma esclusivamente ad analizzare l’andamento delle imprese che nel 2008 oltrepassavano i due milioni di euro di fatturato, così da evitare di classificare come forte crescita episodi di imprese che passano da 50 mila a 100 mila euro di fatturato (in questo caso si tratta di forte crescita in senso percentuale, ma bassa da un punto di vista assoluto).  In base al seguente criterio, le imprese oggetto di considerazione a livello nazionale sono 102.848.

Dunque, rispetto a queste 102.848 imprese che nel 2008 hanno fatturato almeno due milioni di euro, in 3.472 hanno raddoppiato il proprio fatturato nel 2013, ossia il 3,4% del campione. La nostra regione si colloca al nono posto per numerosità di “gazzelle”: in particolare, sono 119 le imprese che nel corso di cinque anni hanno visto almeno raddoppiare il fatturato di due o più milioni di euro conseguito nel 2008. Mentre la nostra regione possiede il sesto indice di concentrazione più elevato a livello nazionale (1,1), consistente nel rapporto tra la quota di imprese e la quota di gazzelle.
 
In termini numerici, l’Isola è scalzata da cinque regioni settentrionali e da due meridionali, ossia Campania (226) e Puglia (136). È possibile consultare la situazione dettagliata regione per regione grazie alla tabella pubblicata a corredo dell’articolo. Secondo un  prospetto meramente numerico,  è la Lombardia la regione ad aver registrato l’incremento più elevato a livello nazionale: si tratta di ben 885 imprese; così da poter affermare che circa una “gazzella” su quattro si trova in Lombardia.
 
Da Nord a Sud è possibile riscontrare degli elementi di raccordo che accomunano le “gazzelle”: generalmente si tratta di imprese giovani con dieci anni medi di età, puntano maggiormente ad investire ed innovare e dipendono in modo minore dal credito bancario.  Concludiamo citando la considerazione elaborata dal Cerved group, nella speranza che per noi siciliani e meridionali sia di buon auspicio: “L’indice di concentrazione mostra che le gazzelle tendono ad essere più presenti nel Mezzogiorno, ad indicazione dell’esistenza di un potenziale di crescita presente anche nelle regioni meridionali”.

Articolo pubblicato il 01 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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