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Citrus Tristeza virus: entro aprile il pagamento degli indennizzi
di Chiara Borzì

Non sono ancora stati pagati gli agricoltori costretti ad estirpare le piante infettate da Ctv. Rosaria Barresi: “Le somme da corrispondere non sono vincolate al Bilancio da approvare”

Tags: Rosario Barresi, Tristeza



PALERMO - L’assessorato regionale all’Agricoltura si muove a piccoli passi nelle procedure di erogazione dell’indennizzo che la Regione deve corrispondere a quelle aziende siciliane che hanno dovuto far fronte ai danni provocati dal Ctv (Citrus Tristeza virus) abbattendo i propri agrumeti e limoneti. Non sono, infatti, ancora state completate le operazione di pagamento che l’amministrazione regionale deve a quegli agricoltori che hanno perso conseguenzialmente reddito dall’obbligo fatto di tagliare immediatamente gli arbusti malati, senza sapere quando sarebbe stato corrisposto l’indennizzo in denaro per l’abbattimento.
Il ritardo - più volte argomentato dal Quotidiano di Sicilia - continua e l’ultimo pagamento corrisposto attraverso gli Ipa (Istituti provinciali agricoltura) risale ad oltre un anno fa, gennaio 2014.

Con decreti dei direttori generali n° 5894 del 20/12/2014 l’Assessorato dispose una nuova trance di indennizzi destinati agli agricoltori delle diverse aziende siciliane che avevano fatto richiesta di risarcimento, considerando però due elementi che nella concessione delle somme è risultato vincolante per l’ammontare del denaro concesso. Ovvero che: la disponibilità finanziaria per l’esercizio 2013 era di 10.000.000 a valere sul capitolo 542987 della Regione Siciliana; che le risorse disponibili non erano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno finanziario denunciato dagli Ispettorati provinciali.

Considerato queste premesse l’Assessorato ha comunque erogato a gennaio 2014 – secondo ancora quanto si legge nel D.D.G n° 5894 - il 94,68 per cento delle richieste.

I 10.000.000 di euro sono stati distribuiti secondo il fabbisogno finanziario denunciato e le priorità stabilite agli ispettorati delle province di Catania, Messina, Enna e Siracusa rispettivamente nelle somme di: 7.266.127 euro a Catania, 519.390 euro a Messina, 489.350 euro a Enna e 1.725.133 euro a Siracusa.

Nonostante manchi, dunque, una percentuale discreta di soldi da corrispondere agli Ispettorati, dopo oltre un anno l’Assessorato non è riuscito ancora a trovare il denaro che chiuda la partita con gli agricoltori.
A pesare sono ancora i vincoli del Patto di Stabilità, come fatto capire da Rosaria Barresi, dirigente regionale dell’assessorato all’Agricoltura, durante la presentazione del Psr fatta a Catania a fine febbraio, ma finanziamenti ancora su Ctv dovrebbero essere pronti tramite l’approvazione di un progetto europeo già finanziato dall’Unione.

Il piano non prevede in realtà soldi per gli indennizzi, ma azioni di prevenzione e monitoraggio delle zone colpite ma anche le esenti dal virus. Nel Psr 2007-2020 sarà la misura 5 a prevedere interventi nei casi di fitopatie, ma se da una parte la lotta alla Ctv si rafforza migliorandosi, dall’altra manca comunque il sostegno economico alle imprese già colpite.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Rosaria Barresi, dirigente generale dell’assessorato all’Agricoltura, per cercare di conoscere le motivazioni del continuo ritardo. Le somme da corrispondere alle aziende non sono vincolate al bilancio che la Regione Sicilia dovrà approvare prossimamente, ma si cerca di far equilibrare i conti all’interno dell’assessorato, la cui attività è stratta da vincoli di tipo economico. A detta della dirigente Barresi l’arrivo della primavera potrebbe sbloccare le somme, ed aprile dovrebbe essere il mese decisivo.

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosaria Barresi, dirigente regionale dell’assessorato all’Agricoltura
Rosaria Barresi, dirigente regionale dell’assessorato all’Agricoltura