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Catania - Provincia, il bilancio di Castiglione. “Risultati sotto gli occhi di tutti”
di Agostino Laudani

Bilancio, efficienza, lavoro, strade e scuole: i risultati raggiunti in 16 mesi di attività amministrativa. Il presidente: “Istituzione radicata nel territorio e nella cultura del Paese”

Tags: Giuseppe Castiglione, Catania, Provincia Regionale Di Catania



CATANIA - Giuseppe Castiglione presiede, da giugno 2008, la Provincia regionale di Catania. Tra i suoi principali traguardi, c’è l’approvazione del Preventivo 2009 entro i termini: non era mai accaduto. Inoltre, sta sostenendo l’accesso al credito da parte delle imprese e rafforzando le politiche a favore dell’occupazione. Ha predisposto un piano perché i fornitori dell’ente vengano pagati nei giro di 15 giorni. Non ha fatto mancare l’attenzione verso i numerosi istituti scolastici e l’articolata rete viaria che l’ente gestisce direttamente. Uomo concreto e operativo, nel tracciare il bilancio di questi 16 mesi di attività amministrativa, Castiglione approfitta anche per smentire quanti mettono in discussione il ruolo delle Province.
Presidente, negli ultimi anni da più parti, in tutta Italia, si contesta l’utilità delle Province come enti sovracomunali. Lei come risponde?
“Le Province non sono il frutto di una operazione artificiosa, ma un’istituzione che, forse più di altre, è radicata nel territorio, nella società e nella cultura del Paese. Basti pensare che gran parte dell’organizzazione dello Stato si articola in uffici provinciali (prefetture, questure...) e che tutto il sistema di rappresentanza delle professioni, delle forze economiche e sociali, dell’associazionismo, del volontariato si articola per livelli provinciali. I risultati dell’impegno di questa Amministrazione sui fronti del governo del territorio e dello sviluppo economico, della tutela ambientale, della formazione e del lavoro, della protezione civile, della scuola, del turismo, del sociale, sono sotto gli occhi di tutti. Si consideri che la Provincia di Catania gestisce la costruzione e la manutenzione di 2.500 chilometri di viabilità secondaria e di 130 edifici scolastici.

Dopo oltre un anno di attività amministrativa quali sono i principali risultati raggiunti?
“Per la prima volta nella storia della Provincia, questa amministrazione ha approvato il bilancio di previsione 2009 secondo i tempi stabiliti dalla legge. Ciò ha consentito sin dai primi giorni di gennaio il pieno svolgimento delle attività programmate. “Programmazione e trasparenza” sono state le nostre parole chiave. Abbiamo messo al centro della nostra agenda politico-amministrativa il rafforzamento economico della realtà locale. Nel bilancio 2009 abbiamo inserito 10 milioni di euro destinati ai Consorzi Fidi, per facilitare l’accesso al credito ed assegnato 1.200.000 € di contributi in conto capitale alle imprese artigiane. Questa amministrazione ha istituito una task force per  affrontare le crisi occupazionali non solo in termini di emergenza, ma anche per rilanciare le cosiddette “politiche attive del lavoro”, con l’obiettivo di creare nuova occupazione.
“Abbiamo anche stabilito di pagare i fornitori della Provincia entro 15 giorni, diventando l’unico Ente locale in Sicilia – e tra i pochissimi in Italia – ad aver dato vita a questa buona prassi amministrativa. Una vera e propria rivoluzione per ciò che riguarda l’accelerazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione che, com’è noto, è una delle azioni più incisive per alleviare le difficoltà del sistema imprenditoriale nel particolare contesto della crisi economica. Ma non solo: abbiamo rafforzato le Politiche Sociali, la collaborazione con la Caritas, con le suore Maria Ausiliatrice del quartiere di Librino, con i ciechi, con gli audiolesi, i diversamente abili. Istituito un fondo di 100.000 € per le nuove povertà. Incoraggiato e sostenuto gli sport minori, investito sul risveglio culturale della nostro territorio. Il Festival Belliniano, ideato, voluto e finanziato dalla Provincia regionale di Catania ne è una prova”.

C’è stato un momento difficile in questa sua esperienza?
“Subentrare nell’amministrazione di un ente complesso per le competenze e i servizi che eroga non è certo cosa semplice. Riorganizzare la macchina amministrativa, i vertici burocratici, la funzionalità degli uffici è stato il primo e necessario impegno, anche perché abbiamo trovato un Ente che, sostanzialmente fermo per il commissariamento di oltre cinque mesi, si era limitato a svolgere le funzioni essenziali, perdendo qualsiasi stimolo e capacità propositiva”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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