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Intervista ad Antonino Foti: "Le Poste per i cittadini"
di Redazione

Il responsabile dell’Area Territoriale Sicilia: assicurata la capillare distribuzione della rete sul territorio anche con il postino telematico. Antonino Foti: la capillarità della rete e la vicinanza al cliente sono le priorità dell’azienda

Tags: Antonino Foti, Poste Italiane



PALERMO - “Una capillare presenza in Sicilia è elemento fondante del Piano industriale di Poste Italiane, il cui obiettivo è di includere tutti i cittadini nella trasformazione digitale e nel miglioramento continuo della qualità del servizio che passa attraverso un’analisi scrupolosa delle esigenze reali del territorio, in piena ottemperanza con il quadro normativo che garantisce il servizio universale”. Antonino Foti, responsabile dell’Area Territoriale Sicilia, spiega così i contenuti del Piano industriale dell’azienda e le iniziative per i nuovi servizi ai cittadini.

“Poste Italiane - dichiara Foti - è consapevole del ruolo sociale e di mercato attribuito alla rete degli uffici postali ed è impegnata a garantirne capillarità ed efficienza. Il piano risponde al quadro regolatorio definito dal DM 7 ottobre 2008 e dalla Delibera AgCom 29 giugno 2014 e ha individuato la mappa degli uffici da chiudere o rafforzare nelle province della Sicilia attraverso un’analisi caso per caso, a partire dall’esigenza di riallineare l’offerta di servizi alla effettiva domanda dei cittadini”.

La rimodulazione ha preso in considerazione la presenza di altri uffici nello stesso Comune e la distanza degli uffici postali nei Comuni vicini. Nello specifico, l’accesso al servizio universale per tutti i cittadini sarà assicurato dalla capillare distribuzione della rete sul territorio e anche dal postino telematico, il portalettere munito di un terminale portatile, che riveste un ruolo centrale nelle strategie del recapito e riduce la necessità di dover raggiungere gli uffici per usufruire dei servizi.

Le chiusure dei 27 uffici postali nel territorio regionale e le rimodulazioni degli orari di apertura per altri 11 non indeboliscono il presidio del territorio che potrà contare sulla permanenza di 766 uffici postali e 16 uffici Posta Impresa e 654 sportelli automatici Atm Postamat, dislocati nelle varie province, per un bacino di utenza che riguarda oltre 2,7 milioni di famiglie e 374.000 attività industriali, commerciali e professionali.

Sono oltre 78 mila le presenze medie giornaliere dei clienti negli uffici postali e 1,95 milioni quelle mensili, di cui 604.000 pensionati mentre il recapito della corrispondenza viene effettuata da 72 Centri di Distribuzione e 123 Presidi, i cui portalettere “telematici” sono quasi tutti (salvo pochissime eccezioni) dotati di palmare e pos, quindi in grado di offrire a domicilio anche una serie di servizi a valore aggiunto come il pagamento di qualsiasi tipologia di bollettino postale, l’accettazione di raccomandate e pacchi e spedizioni in contrassegno. Il cliente può pagare da casa o dal posto di lavoro, nello stesso momento in cui avviene la consegna della corrispondenza, tramite carta Postamat, Postepay o utilizzando le carte di debito del circuito Cirrus/Maestro.

Per andare incontro ai bisogni dei pensionati, Poste offre una serie di prodotti che diminuiscono i costi di gestione, tra cui, un libretto di risparmio elettronico a costo zero, la “Carta Libretto” che consente l’accredito gratuito della pensione sia Inps che Inpdap. Con la Carta Libretto, già oggi in possesso di 736.000 siciliani, è possibile effettuare prelievi e versamenti gratuiti in tutti gli uffici postali e gli Atm del gruppo (fino a 600 euro al giorno e 2.500 mensili).
 
L’accredito su Libretto è semplice, ed è stato reso, ancor più sicuro con l’offerta, anch’essa gratuita, di una copertura assicurativa contro il furto che riguarda le somme prelevate presso gli uffici postali o presso gli sportelli automatici Postamat, nelle due ore successive, fino ad un massimo di 700 euro. Già oggi il pagamento delle pensioni avviene sempre più con accredito automatico, basti pensare al fatto che solo il 9% delle pensioni viene ancora pagato in contanti.

Conclude Antonino Foti: “per andare maggiormente incontro alle esigenze della clientela ed offrire un servizio di qualità, sono stati attivati, negli ultimi due anni, i doppi turni in 55 uffici postali della Sicilia”.

Articolo pubblicato il 07 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonino Foti
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