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Quotidiano di Sicilia

Prendono quota le imprese in rosa
di Roberto Pelos

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio imprenditoria femminile di Unioncamere, in Sicilia il 23,9% delle aziende ha un capo donna. Si registra a Trapani il tasso più alto di “femminilizzazione” (25,67%), poi Siracusa (25,48%)

Tags: Impresa, Donne, Imprenditoria Femminile, Unioncamere



ROMA - Expo 2015 rappresenta una grande opportunità per le imprese femminili, il 29% delle quali si concentra nei comparti turistico e agroalimentare, che trarranno maggior beneficio dall’Esposizione universale. Secondo i dati dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile di Unioncamere riguardanti il 2014, infatti, le donne imprenditrici avranno maggiori possibilità rispetto ai colleghi uomini in quanto le imprese “rosa”, che costituiscono il 21,5% dell’universo imprenditoriale italiano, stanno comunque dimostrando di emergere con una certa rapidità. Anche le provenienze estere sono in numero maggiore nelle imprese femminili, in quanto, quasi un’azienda femminile su 10, nel nostro Paese, è straniera.

Il tasso di femminilizzazione, ovvero l’incidenza delle imprenditrici nel tessuto produttivo, raggiunge punte molto più elevate rispetto alla media in alcuni settori specifici, tra i quali appunto, le filiere agroalimentari e turistiche (28,3%). Le imprese a guida femminile, attive nel settore turistico, sono 143.256; tre su cinque sono bar o ristoranti, mentre delle 234.684 aziende “rosa” del settore agroalimentare, oltre nove su 10 appartengono al comparto agricolo.

Anche per le imprese femminili siciliane, dunque, una partecipazione ad Expo 2015, potrebbe rappresentare una “chance” di grande importanza. La nostra terra, nella ripartizione per regioni, su 455.610 imprese registrate, ne presenta 108.906 femminili per una distribuzione nel territorio dell’8,36% e per un tasso di femminilizzazione del 23,90%. Su un totale di 108.906 imprese femminili, registrate nella nostra regione, inoltre, 7.216 sono straniere. La quota delle imprese femminili straniere sul totale di imprese “rosa” nel territorio, in Sicilia è del 6,63% e la distribuzione delle imprese femminili straniere nel territorio è del 5,94%.
 
La distribuzione per Province delle aziende “rosa” a confronto con le imprese in totale, vede registrate a Palermo 22.433 aziende su 96.147, per un tasso di femminilizzazione del 23,33%; a Catania le imprese “rosa” registrate sono 23.354 su 100.234 per un tasso del 23,30%; a Messina sono registrate 13.698 imprese femminili su 60.275 per un tasso del 22,73%; a Trapani ne sono registrate 11.857 su 46.192 per un tasso del 25,67%; ad Agrigento le imprese “rosa” registrate sono 9.880 su 40.248 per un tasso del 24,55%; a Siracusa le imprese femminili registrate sono 9.492 su 37.254 per un tasso del 25,48%; a Ragusa sono registrate 8.222 imprese “rosa” su 35.426 per un tasso del 23,21%; a Caltanissetta sono registrate 5.931 imprese femminili su 24.980 per un tasso del 23,74%; ad Enna sono registrate 4.039 imprese femminili su 14.854 per un tasso di femminilizzazione del 27,19%.

All’interno del panorama nazionale, la regione con il maggior numero di imprese “rosa” è la Lombardia con 172.817 su 949.751 registrate, al secondo posto si trova il Lazio con 136.731 su 628.790, terza è la Campania con 130.099 su 564.958. La Lombardia è al primo posto anche per le imprese femminili straniere registrate con 20.182; seguono il Lazio con 14.607 e la Toscana con 12.257.
 

 
Donne più dinamiche e attente al mercato
 
ROMA – Secondo Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, i dati dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile “mostrano che le donne stanno guadagnando nel tempo spazi maggiori nel nostro tessuto produttivo perché sono dinamiche e attente al mercato. Hanno capito che, soprattutto settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, i servizi alla persona per il nostro Paese sono giacimenti di ricchezza ancora da scavare e da mettere a frutto”.
Il presidente di Unioncamere ha sottolineato come il sistema camerale si stia impegnando a favore delle imprese in vista di Expo 2015. “E lo sta facendo – ha aggiunto - anche attraverso la nuova piattaforma web Italian Quality Experience, per far conoscere al mondo il variegato universo dell’agroalimentare italiano mettendo in mostra le quasi 700mila imprese della filiera allargata e il loro sapiente intreccio tra territorio, talento e tradizione. Ma non solo, - ha concluso - perché con questo strumento presentato insieme al Governo all’Expo delle idee - l’evento che ha messo intorno a 42 tavoli i massimi esperti per discutere sui temi cruciali dell’esposizione - il Sistema camerale vuole promuovere il Paese all’estero anche grazie alla rete di Ristoranti italiani nel mondo che permetterà di raggiungere oltre 60 milioni di persone”.

Articolo pubblicato il 11 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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