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Quotidiano di Sicilia

Sanità pubblica: 74 incarichi vacanti
di Andrea Carlino

Sulla Gurs n. 9/15 pubblicato il decreto, domande entro il 27 marzo. Sul Supplemento le graduatorie. L’Assessorato comunicherà la convocazione per l’attribuzione dell’incarico solo via Pec

Tags: Sanità, Regione Siciliana



PALERMO - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (la n. 9 del 27 febbraio scorso) il decreto del 12 febbraio, a firma del dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica, Gaetano Chiaro, riguardo gli incarichi vacanti di continuità assistenziale accertati all’1 settembre 2014, in riferimento al fabbisogno delle Aziende sanitarie provinciali dell’Isola.
Sono 74 in totale gli incarichi da conferire alle Asp siciliane con 4 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 16 a Catania, (di cui 6 per 12 ore settimanali), 4 a Enna, 10 a Messina, 15 a Palermo, 5 a Ragusa, 2 a Siracusa, 4 a Trapani. Possono concorrere al conferimento degli incarichi sopra elencati innanzitutto i medici che siano titolari di incarico a tempo indeterminato per la continuità assistenziale in una Azienda sanitaria provinciale della Regione Sicilia, diversa da quella per la quale si concorre, o nelle aziende di altre Regioni, a condizione che risultino titolari, rispettivamente, da almeno due anni e da almeno tre anni nell’incarico dal quale provengono e che, al momento dell’attribuzione del nuovo incarico non svolgano altra attività nel Servizio sanitario nazionale, eccezione fatta per incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria o di pediatria di libera scelta, con un carico di assistiti rispettivamente inferiore a 650 e 350.

I trasferimenti sono possibili fino alla concorrenza di metà degli incarichi disponibili in ciascuna Azienda e i quozienti funzionali ottenuti con il predetto calcolo si approssimano all’unità inferiore. Possono concorrere anche i medici inclusi nella graduatoria regionale definitiva di medicina generale relativa al settore di continuità assistenziale per l’anno 2014, i quali al momento della presentazione della domanda, nonchè al momento dell’accettazione e dell’attribuzione definitiva dell’incarico, non risultino titolari a tempo indeterminato di continuità assistenziale. I medici interessati, entro 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana devono trasmettere, a mezzo raccomandata A.R., apposita domanda. Dovranno indicare nella stessa il loro personale indirizzo Pec, dal momento che l’Assessorato procederà a comunicare la convocazione per l’attribuzione degli incarichi vacanti esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata. L’elenco dei medici convocati, il giorno, il luogo e l’ora della convocazione saranno pubblicati nel sito dell’assessorato regionale Salute.

Graduatorie regionali definitive di medicina generale
Sul Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (inserto dell’edizione del 27 febbraio) sono state pubblicate le graduatorie regionali definitive di medicina generale relative ai settori di assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale, valide per l’anno 2015. Le graduatorie saranno utilizzate per l’assegnazione delle rispettive zone carenti individuate alla data dell’1 marzo e 1 settembre 2015, nonché per l’attribuzione degli incarichi provvisori e di sostituzione.
I medici inseriti nelle graduatorie di settore, che intendono concorrere all’attribuzione di incarichi provvisori e di sostituzione in aziende sanitarie provinciali diverse da quella di propria appartenenza, devono comunicare alle stesse la propria disponibilità entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Le aziende sanitarie provinciali assegneranno gli incarichi di sostituzione e provvisori secondo l’ordine delle relative graduatorie di settore interpellando prioritariamente i medici residenti nell’ambito dell’azienda stessa e, successivamente i medici residenti in aziende diverse che abbiano comunicato la propria disponibilità.

Articolo pubblicato il 11 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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