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Quotidiano di Sicilia

In Sicilia il turismo del futuro: sarà etico e sostenibile
di Rosario Battiato

Sudinnovation.it riporta 5 grandi esperienze di rivalutazione del patrimonio artistico e naturale dell’Isola. Dalla rinascita del centro storico di Favara al tour operator per il pizzo free

Tags: Addiopizzo Travel, Turismo



PALERMO – Ci sono nuovi modi di fare turismo e business nel nome di una ricerca costante fatta di sostenibilità e partecipazione. Progetti che muovono da esigenze territoriali, culturali e ambientali per divenire realtà produttive di un certo spessore. Ce ne sono anche in Sicilia e c’è un sito, si chiama sudinnovation.it, che le ha raccontate.

I creatori di questa raccolta di esperienze all’avanguardia sono Stefano Consiglio, docente ordinario di organizzazione aziendale presso l’Università Federico II di Napoli, e Agostino Riitano, cultural manager e docente nello stesso Ateneo, che oltre al sito hanno scritto un volume che si chiama appunto “Sud Innovation” (pp.208, 27 euro, Franco Angeli, 2015) che “avvia una riflessione sull’innovazione sociale – si legge nella nota introduttiva - applicata alla gestione del patrimonio culturale, con un campo di osservazione volutamente ristretto sulla realtà meridionale e mediterranea”. Un libro che diventa un tour da portare in giro per l’Italia per raccontare le “storie di cittadini che si sono emancipati dalla condizione di proprietari, consumatori o anonimi contribuenti, e sono diventati rigeneratori di rapporti sociali”. Il Sud Innovation Tour, che parte proprio oggi, prevede  tre giorni di festa per sette tappe: Palermo, Favara, Rosarno, San Vito dei Normanni, Matera, Napoli, Calvanico.

Tra Sicilia, Campania e Calabria, sono tredici le storie di innovazione raccontate nel sito. Nell’Isola sono segnalate cinque esperienze. La prima si chiama FabLab Palermo (fablabpalermo.org), fondato nel settembre 2013. “Una fablab (fabrication laboratory) – leggiamo sul sito - è una piccola officina di fabbricazione digitale, dotata di una serie di macchine a controllo numerico: stampanti 3D, frese, laser e vinil cutter”. Segue City free, vincitore del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” del Miur, un progetto di ricerca finalizzato allo sviluppo di un servizio di ride sharing urbano in real time, ovvero la condivisione dell’auto in modalità istantanea.

Se in questi primi due casi l’elemento turistico non risulta prioritario, la prospettiva cambia decisamente con il progetto di Farm cultural park per far rivivere il centro storico di Favara. Nasce così l’idea di un gruppo di amici architetti che trasformano “I sette cortili” in un centro di arte contemporanea. Oggi il gruppo si occupa della direzione artistica del Castello riaperto dall’amministrazione comunale.
 
Mare memoria viva, invece, è un progetto, nato nel 2011, finanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da Clac, che “ha permesso la creazione dell’ecomuseo, la realizzazione di attività culturali e la promozione di percorsi turistico-culturali valorizzandone i luoghi, paesaggi e risorse della costa attraverso le storie, le memorie e la partecipazione degli abitanti, per ricostruire il legame tra la città di Palermo e il suo mare”.
 
Ultimo progetto segnalato è Addiopizzo Travel all’Isola delle Femmine, il percorso che segnala tutti i commercianti da cui i consumatori possono acquistare senza il rischio di finanziare attività criminose. “L’idea è quella di promuovere un consumo critico che coinvolga tutti coloro che arrivano in Sicilia per lavoro o per turismo e, per rispondere alle richieste di informazione e di aiuto dei turisti”. Addiopizzo Travel è “il tour operator che indica a siciliani e turisti alberghi, ristoranti ed attività dove vige la politica del ‘pizzo free’”.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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