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Quotidiano di Sicilia

Vendita immobili, al Sud crisi non ancora superata
di Oriana Sipala

Note Osservatorio mercato immobiliare IV trimestre 2014, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate. A Palermo il settore residenziale in debole rialzo del 4% contro il +13,9% a Roma

Tags: Mercato Immobiliare, Crisi, Sicilia



Dopo una lunga fase di stallo, protrattasi negli anni con alti e bassi, il mercato immobiliare sembra avere imboccato la via della ripresa. Ad attestarlo sono le note trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 5 marzo. Nel IV trimestre 2014, dati alla mano, si è registrato un aumento delle compravendite immobiliari pari al 5,5% rispetto al trimestre precedente e, su base annua, dell’1,8% rispetto al 2013. Segnali positivi che non si registravano dal 2006. In termini assoluti, nel 2014 sono state effettuate quasi 921 mila transazioni immobiliari, 16 mila in più rispetto al 2013. La variazione positiva si riscontra sia nel settore residenziale che in quelli non residenziali, ad eccezione del terziario, dove si rileva nel 2014 una perdita del 4,6% rispetto all’anno precedente.

Con particolare riferimento al settore residenziale, abbastanza significativo è il rialzo nelle regioni del Centro, dove gli scambi immobiliari, nel IV trimestre 2014, sono aumentati del 9,3%. Segue il Nord, con una crescita del 7,5%, e il Sud con un +4,7%.

Il rialzo dei volumi di compravendita di abitazioni presenta intensità diverse se si distingue il mercato nelle città capoluogo dal mercato nei Comuni non capoluogo. Nel primo caso, l’aumento delle compravendite, nel 2014, è stato del 7,4% rispetto all’anno precedente. La crescita più consistente, anche stavolta, si è registrata al Centro (10,5%); segue il Nord con un incremento su base annua dell’8%, mentre nel Sud si registra un rialzo più timido, del 2,2%. Nei Comuni minori, poi, si percepiscono variazioni meno significative: al Centro, infatti, si parla di un +2,9%, al Nord di un +2,3%, mentre al Sud la situazione si mantiene stazionaria.

Il trend positivo è confermato anche prendendo in considerazione le otto maggiori metropoli del Paese. Rispetto al 2013, infatti, c’è stato nel 2014 un incremento delle compravendite pari al 9,2%. Le città che presentano i numeri più significativi sono Bologna (18,5%), Genova (15%), Roma (13,9%) e Firenze (13,3%).

Seppure più contenuto, anche la città di Palermo presenta un rialzo del 4%. L’unica eccezione, in questo quadro dall’andamento pressoché uniforme, è costituita da Napoli, dove si è registrato un calo del 3,7%. Una nota dolente, poi, si rileva per i Comuni minori in provincia di Palermo, dove si è registrato un calo dello 0,2% su base annua, e del 6,3% se si prende in considerazione il IV trimestre 2014 rispetto al IV trimestre 2013. I centri minori del capoluogo siciliano sono un caso unico, inserito in un contesto di generale rialzo. Nei Comuni minori in provincia di Firenze, per esempio, l’incremento annuale è stato del 12%; seguono i Comuni in provincia di Genova (+6%) e quelli in provincia di Napoli (+5,2%). 

Settore terziario
Come già accennato, anche i settori non residenziali presentano importanti variazioni positive. Fa eccezione il terziario, comparto che, negli ultimi dieci anni, ha maggiormente sofferto il blocco del mercato immobiliare.
La flessione più accentuata si è registrata al Centro (-13,6% su base annua), mentre al Nord il calo è stato del 4,1%. Solo al Sud si è registrato un incremento pari al 4%.

Settore commerciale
Nel caso del settore commerciale, il mercato immobiliare ha conosciuto un vero e proprio sblocco. Le regioni del Nord segnano il rialzo maggiore, con un +7,8% su base annua, seguite dalle regioni del Sud (+4,9%) e da quelle del Centro (+2,5%).
Infine, anche il settore produttivo chiude il 2014 con un rialzo del 3,6%. Tuttavia, tale percentuale è il risultato di andamenti differenti fra le varie macroaree. A trainare la crescita, infatti, sono state le regioni settentrionali, dove si è rilevato un +8,7%, mentre al Centro e al Sud si sono registrati flessioni pari rispettivamente al 4,8% e al 7,8%. A Palermo, in particolare, nel IV trimestre 2014 la perdita è stata del 20,5% rispetto al IV trimestre dell’anno precedente. Per concludere, se da un lato i numeri di quest’ultimo rapporto fanno ben sperare, dall’altro testimoniano una debolezza del mercato immobiliare che resta comunque difficile da lasciarsi alla spalle.
 


Rispetto al 2013. Mutui ipotecari in crescita, ma con differenze
 
Coerentemente con la fase di sblocco del mercato, le compravendite di abitazioni realizzate nel 2014 avvalendosi di un mutuo con iscrizione di ipoteca sugli immobili acquistati a garanzia del credito, mostrano un tasso di crescita del 12,7% rispetto al 2013.
Nello specifico, al Sud l’aumento è stato del 14%, segue il Centro, con un incremento del 13,7%, e infine il Nord con un +11,9%. Il capitale complessivamente erogato nel 2014 ammonta a circa 19,3 miliardi di euro, quasi 2 miliardi in più rispetto a quanto concesso per i mutui ipotecari accesi nel 2013: in termini percentuali, la variazione è stata del 10%. Il capitale medio erogato per ogni abitazione compravenduta è stato di 119 mila euro, 3 mila euro in meno rispetto al 2013.
I numeri, però, variano da zona a zona: se al Nord il capitale erogato nel 2014 è stato di 10,8 milioni di euro (in aumento dell’8,6% rispetto al 2013), al Sud i valori sono sensibilmente più bassi: ammonta a poco più di 3,5 milioni di euro il capitale erogato nel 2014, in crescita del 12,1% rispetto all’anno precedente. Chiaramente, cambia da zona a zona anche il capitale medio erogato per ogni singola abitazione: questo ammonta, nel 2014, a 118 mila euro al Nord, a 135 mila euro al Centro e a 106 mila euro al Sud. Ciò dimostra, in sostanza, come le tre macroaree conservino significative differenze in termini di accessibilità al sistema del mercato immobiliare.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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