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Quotidiano di Sicilia

Imprese artigiane in netta crescita ma il settore soffre ancora
di Oriana Sipala

Dati Confartigianato: in Sicilia l’incremento maggiore pari al 7,9% nel 2014. Trend positivo con un incremento del 3,3% rispetto al -1,4% del totale del comparto

Tags: Impresa, Artigianato, Crisi, Economia, Confartigianato



PALERMO - Le imprese artigiane sono la fetta più importante del tessuto produttivo italiano: i continui monitoraggi della loro nati-mortalità servono infatti a misurare lo stato di salute dell’economia del Paese, in un periodo tutt’altro che promettente.

A questo proposito, un recente rapporto di Confartigianato, diffuso lo scorso 4 marzo, ha tracciato un quadro della situazione relativo alle attività artigiane nel 2014.
 
In tale categoria rientrano le Società di capitale, e in particolare le Srl artigiane (Società a responsabilità limitata), le uniche ad aver registrato, rispetto al totale artgianato, un trend positivo nel 2014 in tutte le regioni. L’aumento è stato del 3,3%, in controtendenza rispetto al -1,4% del totale artigianato. Volendo guardare a un più ampio lasso di tempo, si rileva la stessa dinamica: tra il 2009 e il 2014, infatti, le Srl artigiane sono cresciute del 19,9%, a fronte del calo del 5,4% del totale delle imprese artigiane. La Sicilia è la regione che ha registrato la crescita più intensa, pari a +7,9%. Seguono la Campania e la Liguria, con incrementi pari rispettivamente al 5,8% e al 5%.

La significativa crescita delle Srl artigiane è di particolare rilievo, in quanto questa tipologia societaria presenta una dimensione media di 7 addetti per impresa, in altre parole quasi tre volte la dimensione media del totale dell’artigianato: non è un caso che il peso dell’occupazione, nelle Srl artigiane sia salito al 14%. Tale percentuale è la risultante di incidenze differenti riscontrate nei vari territori del Paese. Il Nord-Est, in particolare, è la macroarea con il più alto tasso di occupazione nelle imprese artigiane, pari al 18,1%. seguono il Centro (14,9%) e il Nord-Ovest (13,2%), mentre nel Mezzogiorno l’incidenza si ferma al 9,3%.

La nostra Isola, poi, sebbene abbia registrato la crescita più consistente, non brilla certo per capacità occupazionale. La percentuale di addetti nelle imprese artigiane, infatti, in Sicilia si ferma al 9,1%, contro il 19,6% del Veneto, il 19,3% delle Marche e il 18% dell’Emilia Romagna, tanto per citare le regioni al top della classifica. Peggio di noi fanno la Valle d’Aosta (8,7%), la Campania (8,5%), la Basilicata (8,3%) e la Calabria (7,3%).

Il Rapporto di Confartigianato ci fornisce anche i dati disaggregati per provincia, ed è interessante notare come i tassi di crescita più evidenti, per le Srl artigiane, si sono riscontrati nella provincia sarda di Oristano (+15,9%), seguita da Messina (+13,3%). Ad Agrigento, invece, si registra una crescita molto più timida delle Srl, pari all’1,9%, e considerando il totale delle imprese artigiane, si rileva una perdita complessiva del 2% nel territorio. Stesso discorso vale per Caltanissetta, che registra un aumento delle Srl pari al 5,1% e un calo complessivo del 2,4%. Per quanto riguarda Catania, il tasso di crescita delle Srl artigiane è stato, nel 2014, dell’8,1%, mentre il calo complessivo si è attestato al 2,8%.
 
Numeri simili si riscontrano anche in territorio ennese, dove la crescita delle Srl è pari al 9,6%, mentre la flessione complessiva dell’artigianato tocca il -2,9%. Anche a Palermo le Srl sono cresciute del 5,2%, ma il totale delle imprese artigiane ha subito una perdita dell’1,3%. Non fanno eccezione Ragusa, Siracusa e Trapani, dove l’incremento delle Srl artigiane si è attestato rispettivamente al 6,3%, al 4,1% e al 10,6%, mentre le perdite del totale artigianato si aggirano, in tutte e tre le province, intorno al 2-2,6%.
 

 
Società di capitale presenti in Sicilia solo per il 3,7%
 
PALERMO - Le società di capitale, come accennato, hanno un numero di addetti superiore rispetto ad altri tipi di società. La loro presenza sul territorio è infatti un indice importante della situazione occupazionale di ogni singola area. Minore è l’incidenza di tali imprese in un territorio, minori saranno le opportunità di lavoro che quello stesso territorio potrà offrire. Non c’è da stupirsi che in Sicilia il numero di addetti nelle Srl si fermi al 9,1%, visto che queste, nella nostra Isola, costituiscono solo il 3,7% del totale. La percentuale più alta si riscontra in Veneto (6,8%), a cui fanno seguito l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana, l’Umbria e la Lombardia, dove si riscontrano percentuali che vanno dal 5% al 5,5%. All’estremo opposto della classifica, non a caso, vanno a braccetto con la Sicilia le altre regioni del Mezzogiorno, come la Puglia e la Sardegna (3,6%), la Basilicata (3,5%), la Campania (3,1%) e la Calabria (2,9%). Numeri, questi, che ancora una volta confermano un gap territoriale rilevante, in un’Italia che corre sempre a due diverse velocità.

Articolo pubblicato il 19 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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