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Palermo - Sicurezza: il giorno delle proteste per Polizia di Stato e Vigili urbani
di Redazione

In via Dogali assemblea dei rappresentanti della Municipale dopo le recenti aggressioni subite. Poliziotti ai semafori vestiti da lavavetri: “Impreparati all’emergenza terrorismo”

Tags: Palermo, Sicurezza, Polizia Di Stato, Vigili Urbani



PALERMO – Questione sicurezza in primo piano nel capoluogo, a causa di riunioni e proteste messe in atto sia dai vigili urbani che dalla Polizia di Stato.

In via Dogali, nella sede del Comando di Polizia municipale, si è svolta ieri un’assemblea dei rappresentanti del Corpo convocata a seguito delle aggressioni subite da due agenti nello stesso giorno. Il primo è stato colpito da una testata da un abusivo in via Perez, mentre la seconda aggressione si è verificata in via Costellazione.

“Non abbiamo più la causa di servizio per questo tipo di aggressioni – ha spiegato Nicola Scaglione, segretario provinciale del Csa – e tutto ciò è gravissimo. Non abbiamo più nessuna tutela e quando vengono organizzati i controlli integrati del territorio siamo noi quelli che prendiamo le botte”.

“La cosa incredibile – ha aggiunto Scaglione – è che dopo la testata il nostro collega rischia di perdere anche soldi dallo stipendio, visto che la normativa nazionale nel 2011 ha abolito l’equo indennizzo. Il collega si è dovuto mettere in malattia perdendo il 10 per cento della retribuzione durante i primi dieci giorni di assenza. Circa 100 euro. Ha il naso distrutto con una prognosi di 20 giorni”.

Alla manifestazione hanno aderito tutti i sindacati, che chiedono al prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, e al questore Guido Longo un incontro per garantire la sicurezza anche per i vigili urbani.

Tensione anche tra le fila della Polizia di Stato, con gli agenti che, così come accaduto in altre parti d’Italia, pure a Palermo hanno presidiato alcuni incroci della città armati di secchi e spazzoloni. Gli agenti, travestiti da lavavetri, al semaforo di via Ruggero Settimo e via Emerico Amari hanno distribuito agli automobilisti cartoline indirizzate al premier Matteo Renzi per chiedere provvedimenti urgenti sulla sicurezza e sull’emergenza terrorismo. A organizzare la manifestazione in tutta Italia sono stati gli agenti del sindacato del Sap.

“La Camera dei Deputati – ha detto Gaetano Maranzano, segretario Sap di Palermo - spende 7 milione l’anno per le pulizie e non si trovano 6 milioni per un corso antiterrorismo attraverso cui formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio? È una situazione intollerabile e per questo vogliamo ‘rubare’ il posto ai lavavetri, per dire ai cittadini come stanno le cose, che non siamo preparati all’emergenza terrorismo, che anche nella nostra città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere a causa della carenza di mezzi e organici aggravata dai tagli dell’ultima Legge di Stabilità”.

“Ci sono mille ragazzi – ha aggiunto - che hanno vinto un concorso e che potrebbero essere assunti subito, a costo zero, per quel che riguarda le procedure di selezione e arruolamento. Ci mancano ufficiali di Polizia giudiziaria per fare indagini: con cosa lo combattiamo il terrorismo?”.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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