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Quotidiano di Sicilia

La nostalgica Chiatta sul fiume Mazzaro
di Alessandro Accardo Palumbo

Per il Comune di Mazara del Vallo una spesa che in pochi anni ha già raggiunto i 200 mila euro

Tags: Mazara Del Vallo, Mazzaro



MAZARA DEL VALLO (TP) – È costata poco meno di 100 mila euro (99.046,62 soltanto per la costruzione, finanziata congiuntamente dal Comune e dalla Provincia di Trapani), e altre decine di migliaia di euro per la sua gestione, ma si ferma alla minima bizza delle intemperie meteo fluviali. È la Chiatta: oggetto per il trasporto di persone che collega, a singhiozzo, le due sponde del fiume Mazzaro, distanti l’una dall’altra pochi metri.

È passato quasi un lustro, da quando fu emanato il primo atto amministrativo per la realizzazione della Chiatta, adibita al trasporto fluviale di persone (il progetto esecutivo era stato approvato con deliberazione di Giunta n. 168 del 31/08/2010). Fu inaugurata due volte: la prima, il 21 luglio 2012, con un collaudo e relativa cerimonia cui presero parte, tra gli altri, il sindaco Nicola Cristaldi e l’allora presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano; la seconda con un varo, questa volta ufficiale, l’8 giugno 2013. Come evidenziano però le foto fatte e i sopralluoghi effettuati in giornate diverse, la Chiatta è spesso fuori servizio. Un inequivocabile cartello – al punto di imbarco e sbarco passeggeri, nei pressi del mercato ittico al dettaglio di piazzetta Scalo – recita: “Chiatta ferma per condizioni meteo marine avverse”. L’immagine descrive, invece, un fiume piatto e una splendente giornata di sole.

UNA COSTOSA OPERAZIONE NOSTALGIA – “La Chiatta – dichiarò il sindaco Cristaldi ai tempi del collaudo – oltre che far rivivere in molti mazaresi splendidi ricordi legati al caratteristico mezzo di trasporto, consentirà a cittadini e turisti di usufruire di un ottimo e sicuro mezzo per bypassare il traffico viario e raggiungere, comodamente, le due sponde del Fiume”. Manco a dirlo, passarono altri 12 mesi di vuoto, prima che il Comune approntasse il bando per rivedere all’opera il mezzo. In pompa magna, nel giugno 2013, vi fu l’ufficiale inaugurazione del servizio. L’operazione fu sbloccata, dopo la prima “messa in acqua” dell’anno precedente, dalla disponibilità – da parte della stessa ditta che l’aveva costruita – a gestire temporaneamente il servizio di trasporto. Intervento che costò alle casse cittadine altri 16 mila 335 euro “per la durata massima di mesi tre, con decorrenza 1° giugno 2013” (determinazione del dirigente ufficio “Cultura, sport, turismo e attività ricreative” n. 206 del 29/05/2013). “L’affidamento – fu comunicato dall’Ufficio stampa del Comune – è stato deciso in attesa che venga espletato il pubblico incanto per l’affidamento annuale, con un importo a base d’asta di 100 mila euro. Il servizio di trasporto passeggeri sarà gratuito”.

UN APPALTO DOPO L’ALTRO – “È stato aggiudicato, a seguito di pubblico incanto – si legge nella determinazione dirigenziale n. 817 del 02/12/2013 – la gestione della Chiatta da adibire a servizio di trasporto fluviale di persone”. Dopo pochi giorni (determinazione n.839 del 06/12/2013 del dirigente del III settore, Alberto Ditta) si autorizzò il relativo impegno di spesa. La somma accantonata fu “di 96 mila 685 euro (iva compresa), di cui 79 mila 250 per servizi e 17 mila 435 per iva 22%, occorrente per la gestione dell’imbarcazione tipica per anni uno”, e attribuita alla ditta Ecolmare di Mazara, che lo espletò per i 12 mesi previsti. E così fu. Il 4 gennaio dello scorso anno il servizio di trasporto riprese. “Da oggi – come informò una nota stampa del Comune – la Chiatta è in funzione tutti i giorni dalle 7 alle 13 e dalle 15 alle 21”.

UN FIUME SENZA FONDALI TRA FANGHI E LIQUAMI
– Il Mazzaro è, da decenni, in stato di abbandono: vi vengono ancora sversati, infatti, i liquami fognari di mezza città, e la situazione del fondale è pessima. Sono rimasti pochi centimetri di profondità e gli incagliamenti dei motopescherecci sono all’ordine del giorno. Non si capisce che senso abbia, dal punto di vista turistico, far passare da una riva all’altra dei visitatori, quando ancora la riqualificazione ambientale di tutta la zona non c’è: cosa per la quale si aspettano, da anni, fatti concreti che tardano ad arrivare.
 


Attività a singhiozzo tra spese in aumento
 
MAZARA DEL VALLO (TP) – Il QdS ha chiesto una replica all’amministrazione comunale sul servizio a singhiozzo della Chiatta, ma per il momento non è arrivata alcuna risposta. Intanto, a oggi, la città si trova con un servizio invernale a singhiozzo che ha macinato, e continuerà a macinare, centinaia di migliaia di euro di spese, senza introitarne nemmeno uno, dato che il servizio è gratuito. A fine 2014 si è deciso di procedere al rinnovo del servizio con un appalto a procedura negoziata: “Quattro mesi – si legge nell’avviso e nel capitolato ‘per manifestazione d’interesse’ emesso dall’amministrazione Cristaldi l’11 dicembre 2014 – sottoposti a preventiva manifestazione d’interesse (a 32 mila 500 € + 7.150 € iva 22%)”. Gli orari previsti, per espletare il servizio fino a giugno, sono dalle 7 alle 19; luglio, agosto e settembre fino alle 22.
Non si capisce, anche qui, quale sia la ratio: si negozia un servizio fino ad aprile, ma nel capitolato tecnico si parla di orari fino a settembre. Non solo: il costo con la procedura negoziata, conti alla mano, salirebbe a 118 mila 950 euro, per 12 mesi, rispetto ai 96 mila 685 euro spesi nel 2014. Dopo la ricezione delle proposte dalle ditte, si demanda tutto alla successiva contrattazione che, però, parte da una somma più esosa rispetto all’anno precedente. Tale strada costerebbe, infatti, 22 mila 265 euro in più, qualora i tre quadrimestri dovessero essere negoziati alla medesima cifra.
Una risposta del Comune sarebbe certamente utile per far luce sulla questione. Attendiamo fiduciosi.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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