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Beni culturali siciliani nelle sabbie mobili
di Rosario Battiato

Ispra e Iscr: elevato rischio frane e dissesto per circa 10.000 tesori dell’Isola. Troina tra le 5 città più vulnerabili d’Italia. Minacciate anche: Selinunte, Solunto, Morgantina e Valle dei Templi (Unesco)

Tags: Turismo, Regione Siciliana, Beni Culturali, Ispra, Iscr



PALERMO – Beni culturali e territorio fragile. Un incrocio ad alta densità di rischio che vede la Sicilia in prima linea tra le regioni italiane per la varietà di presenze storiche e artistiche con più di 10 mila siti culturali (carta del rischio dei beni culturali della Regione siciliana). Un patrimonio abbracciato dal rischio naturale: il 90% dei comuni si trova nelle due fasce più elevate di rischio sismico e il 70% nel rischio idrogeologico.
All'inizio di marzo sono stati diffusi alcuni risultati relativi alla Carta del rischio del patrimonio culturale: in Italia 14 mila beni culturali sono esposti a rischio frane e 28.483 ad alluvioni. La mappatura deriva da una collaborazione tra l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr) che collaborano già dal 2000 tramite un protocollo di intesa. La Sicilia, ovviamente, non può dirsi immune.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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