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Palermo - Nuovo scontro Rap-sindacati, città sommersa dai rifiuti
di Redazione

Raccolta a rilento a causa delle assemblee convocate dai lavoratori

Tags: Palermo, Rap, Rifiuti



PALERMO - Le assemblee dei lavoratori della Rap, l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, hanno provocato ritardi nella raccolta e la spazzatura si è accumulata in numerose strade del capoluogo, soprattutto nei quartieri periferici. Due ore di assemblea e quattro di lavoro per turno rendono, infatti, impossibile garantire la raccolta in tutte le zone.

Per i sindacati Fp-Cgil Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, Ugl e Filas, una scelta necessaria visto che dall’azienda non si riescono ad avere notizie sui conti e non si riescono a ottenere i minimi servizi per garantire la sicurezza sul luoghi di lavoro. “Contestiamo – ha affermato Dionisio Giordano della Fit-Cisl – l’assoluta chiusura del presidente Sergio Marino. Dall'azienda arrivato solo contestazioni ai lavoratori. Mille in questo periodo. Nessuna risposta, solo provvedimenti disciplinari. Vorremmo fare un giro con il sindaco Leoluca Orlando nelle nostre sedi di lavoro: cade acqua dai tetti, i mezzi sono vecchi, le spazzatrici che dovevano arrivare sei mesi fa non ci sono e solo ora è stato pubblicato il bando. In alcuni sedi manca l’acqua per lavarci. Non c'è sicurezza. Poi, dopo questo giro accompagneremo il sindaco in Procura”.

La mobilitazione dei lavoratori ha creato disagi anche nella giornata di ieri e si concluderà soltanto oggi.

Dalla Rap fanno sapere che si sta cercando di tamponare l'emergenza. “In attesa di riprendere il dialogo sindacale - si legge in una nota del Cda dell’azienda, presieduto da Marino - nel corso di una seduta straordinaria sono stati decisi alcuni interventi per minimizzare i disservizi per far fronte alla sicurezza dei lavoratori”.

Intanto, si teme di fare una pessima figura con i visitatori attesi per le vacanze di Pasqua. “Stiamo lavorando – ha affermato Marino - per tornare alla normalità e ripulire la città per accogliere i turisti. Per la pulizia della città utilizzeremo i privati con alcuni noleggi a caldo, solo per qualche giorno. È già previsto un piano per recuperare l'arretrato. Speravamo che i lavoratori capissero la difficoltà dell'azienda e convocassero le assemblee dopo Pasqua. Così non è stato”.

Articolo pubblicato il 02 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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