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Riduzione Camere di Commercio, salva quella di Messina
di Redazione

Soddisfazione del senatore Ncd Bruno Mancuso. Si attende un decreto legislativo entro 12 mesi

Tags: Camera Di Commercio



ROMA - La Camera di Commercio di Messina non sarà soppressa. Approvato ieri al Senato un emendamento che prevede la salvaguardia delle Camere di commercio delle città metropolitane. A comunicarlo è il senatore di Ncd Gruppo Area Popolare Bruno Mancuso, che si è battuto con altri colleghi perché Messina e Reggio Calabria non venissero private di questo importante e storico presidio al servizio delle imprese.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il senatore Mancuso – per essere riusciti a convincere il Governo ad accettare questa deroga rispetto ai rigidi parametri che prevedono la riduzione del numero delle attuali camere di commercio da 105 a non più di 60, mediante accorpamento su una soglia dimensionale minima di 80.000 imprese iscritte. Si tratta di un importante passo avanti per garantire il proseguimento delle funzioni dell'ente camerale messinese”.

“Per evitare però che questa diventi una vittoria di Pirro – continua Mancuso – è bene attendere un successivo decreto legislativo, che dovrà essere emanato dal Governo entro dodici mesi, per la riforma dell'organizzazione, delle funzioni e del finanziamento, e che la Regione siciliana si impegni a risolvere la questione del fondo perequativo che preoccupa non poco la Camera di commercio di Messina”.

Articolo pubblicato il 02 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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