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Centri storici: dalla Regione in arrivo 2,5 milioni per salvarli. Ma non bastano
di Rosario Battiato

Un accordo con Unicredit garantisce il pagamento degli interessi del mutuo a totale carico dell’Ente. Quattro tipologie di intervento: restauro-risanamento, ripristino, manutenzione e messa in sicurezza

Tags: Centro Storico, Regione Siciliana, Unicredit



PALERMO – Un nuovo strumento per salvare un patrimonio siciliano in disfacimento. Sul sito del dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, è disponibile il bando pubblico per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici. Un progetto per valorizzare una grande ricchezza sostenibile dell’Isola e, nel contempo, contribuire a ridurre il degrado ambientale, a rallentare i processi di desertificazione urbana e favorire l’economia locale. Per il bando la Regione ha predisposto una copertura finanziaria di 2,5 milioni di euro.

Il provvedimento permette la concessione delle agevolazioni, consistenti nel pagamento dell’intera quota degli interessi sui mutui concessi ai beneficiari dagli istituti di credito convenzionati con il dipartimento per la realizzazione di interventi di recupero di immobili con destinazione residenziale e non residenziale, ubicati nei centri storici o in zone omogenee “A” o comunque classificati netto storico. L’agevolazione è frutto di una convenzione stipulata tra l’Amministrazione regionale e l’Unicredit, per la concessione di mutui ventennali con pagamento dei relativi interessi a totale carico dell’ente.

Sono diverse le tipologie di lavori che rientrano nell’accordo. Dagli interventi di restauro o risanamento conservativo, rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità, fino al ripristino funzionale, che riguarda la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Previsti finanziamenti anche per la manutenzione straordinaria, opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico - sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, e per gli interventi per l’adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche autorizzati con provvedimenti formali - rilasciati dalle Amministrazioni comunali ed Enti competenti - e previsti dalle norme vigenti all’atto della domanda.

L’importo complessivo degli interventi è pari a 300mila euro per ciascun soggetto richiedente e per ciascuna unità abitativa e “in ogni caso il rapporto tra la somma mutuata e l’intervento da realizzare – si legge nel testo del provvedimento - non potrà essere superiore ad € 2000/mq”. La documentazione per accedere a questi benefici, assieme all’istanza di ammissione, è scaricabile dal sito del dipartimento, e deve essere inviata all’indirizzo dell’assessorato regionale Infrastrutture e mobilità.

Articolo pubblicato il 03 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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