Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Il Comune avrà solo 7 partecipate. Piano per risparmiare 2 mln l’anno
di Melania Tanteri

La Giunta: via Asec Trade, in vendita parte di Asec Spa. Salva Multiservizi, accorpate Amt e Sostare. Enzo Bianco: ricavi stimati per 40 milioni. Girlando: “Nessun licenziamento”

Tags: Catania, Partecipate, Amt, Sostare, Giuseppe Girlando, Enzo Bianco



CATANIA - Riduzione di un terzo, secondo criteri di efficienza e razionalizzazione, accorpamenti e vendite, e risparmi consistenti. È quanto prevede l’amministrazione comunale in relazione al riordino del sistema delle società Partecipate, imposto dal governo nazionale. Il Piano elaborato dalla Giunta comunale guidata da Enzo Bianco era atteso da tempo e aveva già suscitato polemiche, talvolta accese, ma finalmente ha visto la luce. L’atto è infatti stato illustrato alla città giovedì scorso, prima di arrivare in Consiglio comunale dove sarà discusso e votato.

Una necessità imposta dalla legge di stabilità del governo Renzi, che dava tempo ai Comuni fino al 31 marzo del 2015 per presentare il piano di riordino delle aziende collegate agli enti locali, da realizzare entro un anno. "Con questo Piano ridurremo le partecipazioni da 23 a 7, eliminando i Consigli di amministrazione e le spese superflue – ha affermato il primo cittadino - con un risparmio previsto di due milioni di euro all’anno e ricavi, dalla vendita di Asec Trade e di parte di Asec spa, per quaranta milioni di euro".

Salva Multiservizi, in controtendenza rispetto alla scelta della precedente amministrazione che aveva pensato di liquidare la società, e l’Amt, l’Azienda metropolitana trasporti che dovrebbe essere accorpata con Sostare, la società che gestisce la sosta a pagamento per conto del Comune.

L’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Girlando ha poi spiegato che le liquidazioni e le dismissioni riguarderanno - oltre a Asec spa, Sviluppo e Patrimonio (ex Catania Risorse) e Sidraservices srl, già eliminate negli anni passati -  altre dodici tra società e consorzi:  Asec Trade, Ato Catania Ambiente, Azienda Municipalizzata Trasporti, Cas - Consorzio Autostrade Siciliane, Coceter - Consorzio Comunale Espropri , Consorzio per l’Area di Sviluppo industriale, Consorzio Sicilia al Passo, Golftur, InvestiaCatania, Maas - Mercati Agro Alimentari Sicilia, Sie spa - Servizi Idrici Etnei e Sis - Società degli Interporti Siciliani. A essere parzialmente ceduta, invece, sarà l’Asec spa. “Saranno inoltre mantenute – ha sottolineato l’assessore -  fondendole tra loro, Azienda metropolitana trasporti e Sostare srl. E saranno mantenute – ha aggiunto - anche Acoset (Azienda consortile servizi etnei), Fondazione Verga, Istituto Musicale Vincenzo Bellini, Multiservizi spa e Sidra spa”.
 
“Nessun lavoratore sarà licenziato – ha assicurato – e  i dipendenti di Asec trade verranno garantiti”, sottolinea Girlando. Il Piano operativo di razionalizzazione - ha assicurato - una volta definito e approvato dal Sindaco, con modalità, tempi d’attuazione e dettaglio dei risparmi da conseguire e relazione tecnica, è stato inviato alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Entro pochi mesi – ha concluso - poi, verranno sottoposte al Consiglio comunale le delibere di sua competenza. E con l’Assemblea cittadina lavoreremo di concerto per quello che è un grande obiettivo per la città. Terremo le società in equilibrio finanziario e vigileremo sulla loro efficienza. Nel frattempo, abbiamo provveduto a un drastico contenimento dei costi".

Articolo pubblicato il 04 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus