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Le Srl aperte da under35 spingono la Sicilia ma il 90 per cento è di tipo "tradizionale"
di Chiara Borzì

Dati Infocamere con UnionCamere e Movimpresa: le Società a responsabilità limitata semplificate sono una minoranza. Tra le prime quattro per aperture da parte dei giovani dopo Lazio, Campania, Lombardia

Tags: Impresa, Lavoro, Economia



ROMA - A dispetto dello scenario che la drammatica condizione economica regionale mostra, il mondo delle srl in Sicilia sembra non voler cedere il passo alla crisi.

Secondo i dati diffusi da InfoCamere con UnionCamere e Movimpresa, la Sicilia conserva ancora un importante movimento sia per quanto riguarda le aziende con responsabilità limitata tradizionali, che le cosiddette srl semplificate, ovvero quelle attività costituite senza la necessità di un atto notarile e con una base di capitale composta anche da un solo euro.

Secondo queste stime recentemente diffuse, la nostra regione rientrerebbe entro i dieci territori che si distinguono per maggior numero di srl totali ed è stabilmente entro le quattro posizioni per srl aperte da socio o da soci under 35. I dati sono inaspettatamente positivi, ma sebbene rappresentino un capitale, appaiono comunque inferiori alle stime registrate da regioni molto più “movimentate” della Sicilia, seppur anch'esse appartenenti alla parte meridionale del Paese. Un esempio su tutte può essere considerata la Campania, in evidenza - secondo i dati - come seconda regione italiana per numero di srl con componenti under 35 (quasi 17 mila) e come terzo territorio per numero totale di srl (138.489) presenti.

Profondamente differenti i numeri attraverso cui la Sicilia dovrebbe confrontarsi in una ipotetica comparazione con questa regione. Il titolale regionale delle srl under 35 è di appena 9.300, undicimila in meno rispetto la Campania; il numero totale di srl è invece di quasi 83 mila (circa 55.589 meno).

Tra le regioni del Sud anche la Puglia rimane indietro nel confronto e nel paragone con la stessa Sicilia. Sono, infatti, 7.858 le srl under 35 registrate sul territorio, ovvero circa 2 mila in meno rispetto quelle dell'Isola; oltre 73 mila sono le imprese totali, circa 10 mila in meno rispetto la Sicilia.

A prescindere dalle diverse stime emerse dallo studio, la forma preferita per fare impresa in Italia è ancora quella della srl tradizionale, anche se le cosiddette srl “semplificate” stanno cominciando a far registrare numeri discreti. Nel passaggio dal 2013 al 2014 sono state registrare quasi 30 mila semplificate in più, le iscrizioni sono state 11 mila in più, il saldo è aumentato passando da 18.777 imprese a 29.605 imprese. Nello stesso periodo sono però aumentate le cessazioni, cresciute da 105 a 581.

Nonostante le stime, in Sicilia - come del resto accade nel resto d'Italia - si preferisce entrare nel mercato con una società di responsabilità limitata tradizionale. Delle 89.200 srl siciliane oltre 78 mila sono costituite da società con responsabilità limitata o a socio unico, ovvero quasi il 90 per cento. Delle 78.282 srl “tradizionali”, 7.232 sono composte da under 35, cioè solo il 9,2 per cento. Srl semplificata è sinonimo di aziende giovane. Essere under 35 è infatti uno dei requisiti per poter accedere alle agevolazioni previste dalle nuove srl, ma in Sicilia su 4.618 srl semplificate solo 2.100 sono state costituite da under 35.
 
Seppur di poco la cifra è inferiore al 50 per cento. Anche in Campania si può registrare la stessa incongruenza, anche se si parte da un totale di srl semplificate uguale quasi a 7 mila imprese. Grazie a questo dato la regione campana si posizione esclusivamente alle spalle del Lazio, prima nella classificazione, che conta 9.708 srl di questo tipo. La Campania è anche prima della stessa Lombardia, “ferma” a 5.675 srl semplificate. Ottimo, come anticipato, il risultato della Sicilia che si inserisce proprio dopo questa regione risultando quarta regione d'Italia.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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