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Agrigento - Chiamata alle urne per 7 Comuni
di Paolo Picone

Al voto, insieme al capoluogo, Licata, Raffadali, Ribera, Siculiana, Cammarata e Realmonte. Ancora tanta incertezza all'interno dei partiti in vista del 31 maggio e 1 giugno

Tags: Agrigento, Elezioni



AGRIGENTO - Sono sette i Comuni della provincia che i prossimi 31 maggio e 1 giugno sceglieranno i nuovi sindaci e componenti del Consiglio comunale: Agrigento, Licata, Raffadali, Ribera, Siculiana, Realmonte e Cammarata. Mentre a Ribera, Siculiana, Cammarata e Realmonte si rinnovano le amministrazioni comunali per scadenza naturale della legislatura (si era votato nel 2010), ad Agrigento, Raffadali e Licata il voto è anticipato per una serie di ragioni.
 
Nel capoluogo occorre rimpiazzare Marco Zambuto, dimessosi prima della scadenza naturale del mandato a causa di una condanna in primo grado per abuso d’ufficio poi annullata in appello; a Licata per le dimissioni dell’avvocato Angelo Balsamo, arrestato per truffa e corruzione di atti giudiziari; a Raffadali perché l’estate scorsa è morto improvvisamente il sindaco Giacomo Di Benedetto.

Di Agrigento su queste pagine abbiamo detto più volte, in particolare dopo le primarie di coalizione Agrigento 2020 che hanno fatto implodere il Pd. La situazione è ancora assai complessa e le incertezze che stanno minando i partiti maggiori potrebbero favorire la corsa di partiti meno accreditati o liste civiche.

A Siculiana, l’uscente Mariella Bruno ha rotto gli indugi: sarà ricandidata con una lista civica per chiedere ai suoi concittadini di restare alla guida della città. A contenderle la poltrona, secondo indiscrezioni, Leonardo Lauricella dell’area di Forza Italia. Anche il Nuovo centrodestra si affida a una donna: l’avvocato Vita Maria Mazza. Il Partito democratico "rivendica" la candidatura a sindaco della coalizione di centrosinistra e si affida a Salvatore Piazza, attuale consigliere comunale.

Per quanto riguarda Realmonte, il sindaco uscente Piero Puccio non si ricandiderà per scelta personale. Gli altri nomi che girano sono quelli di Anna Sciangula (Ncd), Lillo Zicari e Pietro Cappello. Il Pd invece patteggia per Mariella Frumusa.
A Cammarata l’attuale sindaco Vito Diego Mangiapane non potrà ricandidarsi in quanto sta per terminare il secondo mandato consecutivo. Al momento, gli unici nomi che vengono fuori sono quelli dell’ex deputato regionale Vincenzo Giambrone e dell’ex assessore Alfonso Di Piazza.

Poi c’è Raffadali dove ci riprova l’ex sindaco Silvio Cuffaro, fratello dell’ex governatore siciliano Totò. Potrebbe ritrovarsi a competere con la compagna di Giacomo Di Benedetto, Ester Vedova, da più parti indicata come valida candidata alla guida dell’amministrazione comunale. In fermento anche Aldo Virone, avvocato ed ex consigliere comunale, l’attuale consigliere Salvatore Lombardo, l’ex assessore Giuseppe Pedalino, che ha una lista di consiglieri uscenti (da Gazzitano a Librici). E potrebbe essere in lizza anche Franco La Porta, candidato sconfitto alle elezioni del 2013 da Giacomo Di Benedetto.

Gran plotone di candidati a Licata: sono ben otto quelli che hanno annunciato l’intenzione di fare il grande passo. Angelo Biondi (Lista civica), Angelo Cambiano (con tre liste civiche), Gianluca Ciotta (Movimento 5 stelle), Giuseppe Galanti (sostenuto da Pd, Ncd e liste civiche), Giancluca Mantia (Rifondazione comunista), Giuseppe Montana (Pdr ed una lista civica), Salvo Nicolosi (Noi con Salvini e lista civica Dipiù) e Giuseppe Ripellino (Liste civiche).

Infine Ribera, dove all’appuntamento elettorale certamente concorrerà anche il sindaco uscente Carmelo Pace. La sua candidatura non è ancora ufficiale, ma c’è tempo fino a tutto il 6 maggio prossimo per formalizzarla presso la Segreteria generale del Comune.
 
A sostenere Pace dovrebbe essere uno schieramento trasversale: dall’Ncd di Giuseppe Marinello al raggruppamento di Sicilia democratica passando per il Pdr di Michele Cimino. A contendergli la poltrona di sindaco saranno Giovanni D’Azzo (sostenuto dall’associazione "Il Ponte" e dal Partito democratico oltre che dall’Udc) e Nenè Mangiacavallo, sostenuto dal Megafono, dall’associazione Amici, dall’ex consigliere provinciale Matteo Ruvolo e dall’esponente dell’Mpa Giuseppe Brisciana. Il Movimento 5 stelle non ha ancora deciso su chi puntare, ma i nomi che circolano sono quelli di Francesco Zambuto (responsabile del locale Meetup) e di Roberto Lino.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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