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Quotidiano di Sicilia

Formazione: si sbloccano i fondi. Possono riprendere le lezioni
di Michele Giuliano

Dalla Regione arrivano i soldi per la III annualità dei corsi a poche settimane dalla conclusione. Arriveranno 1° e 2° acconto agli enti, accordo raggiunto per gli ex sportellisti

Tags: Formazione, Lavoro, Regione Siciliana



PALERMO - La formazione siciliana vede la luce? Difficile dirlo, di sicuro però tornerà a ritrovare un po’ di serenità. Sono stati infatti sbloccati i fondi relativi alla terza annualità: praticamente quasi nessun ente sino ad oggi ha visto il becco di un quattrino dei circa 180 milioni di euro di finanziamento concessi per le attività dei corsi attivati.

Notizie confortanti arrivano dagli addetti ai lavori: “In pagamento, oltre ai ratei, anche tredicesima 2014 e le retribuzioni sino allo scorso febbraio - annuncia la Uil Scuola Sicilia -. Abbiamo chiesto, nell'ambito di un incontro a Palazzo d'Orleans, il dettaglio dell'impiego delle risorse ricevute per comprendere il rapporto tra il finanziamento e le retribuzioni ancora da pagare”.
I soldi arrivano attraverso l’Unione Europea, per mezzo dello Stato. Proprio da Roma, dopo diversi mesi di attesa, la Regione ha avuto il benestare per lo sblocco dei pagamenti.
 
La “famosa” nota dell’Agenzia per la Coesione Territoriale è pervenuta in assessorato regionale alla Formazione professionale. Ciò consentirà di avviare lo sblocco dei pagamenti relativi alla terza annualità dell’Avviso 20/2011 finanziata con le risorse del Piano Giovani. Sembra definirsi una vicenda che ha appesantito lo stato di disagio delle strutture amministrative del dipartimento regionale della Formazione professionale, nonché per i lavoratori e gli enti formativi che per mesi hanno visto congelate le loro aspettative e quanto dovuto a seguito delle prestazioni lavorative effettuate.

Questo significherà che l’amministrazione regionale libererà, nel giro di qualche settimana, le risorse relative al primo e secondo acconto con l’emissione dei relativi titoli di spesa. Potrebbe quindi concretizzarsi una boccata d’ossigeno per i circa 4 mila lavoratori della filiera degli ‘Interventi formativi’, impegnati presso gli enti gestori nelle attività formative della terza annualità.

La parola adesso agli enti formativi ed agli uffici dell’amministrazione regionale per accelerare le procedure e quindi i pagamenti. Nonostante l’arrivo dei soldi non sembra spuntare il sereno all’orizzonte per il settore: “La crisi del sistema della formazione professionale – sottolinea Lo Snals Confsal siciliano - è dovuta solo ed esclusivamente ai ritardi dell’amministrazione regionale di adeguare la normativa regionale a quella nazionale e comunitaria. Le politiche attive del lavoro, intendendo la formazione professionale come attività di orientamento specializzato  attraverso anche l’obbligo di istruzione e formazione, in Sicilia sono state sviluppate tardi e male rispetto a quanto richiesto dai programmi comunitari, nazionali e dalle leggi regionali”.

I residui dei fondi dell’Agenda 2007-2013 in restituzione, i soldi del Piano di Azione e Coesione anche questi restituiti, le risorse nazionali del Piano Giovani (Youth Garantee) che doveva essere già avviato nel 2014, le somme programmate della nuova agenda 2014-2020, spesi male o non spesi per tempo, confermano in qualche modo che il sistema di spesa della Regione continua a fare cilecca.
 


Intesa per lavoratori degli ex sportelli multifunzionali
 
Nell’ambito della filiera formativa sembra che abbia trovato una soluzione anche la vertenza relativa al collocamento dei circa mille lavoratori degli ex Sportelli multifunzionali, oramai smantellati da due anni. E’ stato firmato un verbale di accordo tra Forma Sicilia, Cenfop Sicilia, Asef, Assofor, Anfop, Cisl, Uil e Snals in cui si stabilisce che gli operatori provenienti dagli sportelli saranno utilizzati con rapporto di lavoro subordinato presso gli enti che hanno manifestato l’interesse all’attuazione della misura formazione mirata che verranno così ripartiti: 520 saranno affidati a Forma Sicilia, altri 320 al Cenfop e gli ultimi 230 all’Asef, Assofor e Anfop. “Il personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato – si legge nell’accordo - tornerà a prestare servizio presso l’ente di appartenenza al termine della aspettativa goduta presso il Ciapi di Priolo. Contestualmente in sede aziendale sarà attivata apposita contrattazione per definire i profili professionali coerenti con l’attuazione della misura e il correlato trattamento economico”. Il personale esterno proveniente da altri enti o privo di datori di lavoro sarà assunto con contratto di lavoro di tipo subordinato.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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