Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Castagne, frutto tra storia e leggenda celebrato nelle sagre in giro per l’Isola
di Luigi Ansaloni

Di questi tempi nelle campagne dell’Isola è aperta la raccolta selvaggia di questo delizioso piccolo capolavoro di Madre Natura. Da Zafferana a Petralia Sottana passando da Montagnareale e Tusa, le “feste” dedicate

Tags: Castagne, Enogastronomia



Arrosto, bollite, appena raccolte e sbucciate. In ogni modo e in ogni forma, il frutto dell’autunno per i siciliani è senza alcun dubbio la castagna.  Di questi tempi nelle campagne dell’Isola è più aperta che mai la raccolta selvaggia (ma con religioso rispetto) di questo delizioso piccolo capolavoro di Madre Natura, che fa impazzire da generazioni e generazioni grandi e piccini. Ma il “castagna style” non impazza solo tra le (piovose) radure siciliane ma anche nelle piazze, visto che nel mese d’ottobre in particolar modo (ma si sa, il mese principe della raccolta è proprio questo) sono più numerose che mai le sagre dedicate a questo frutto.

Il catanese è senza alcun dubbio in prima linea nell’antica tradizione della castagna, sia per la passione degli abitanti sia perché nel suo territorio tradizione e storia sono ormai diventati mito: nel parco dell’Etna si trova infatti il leggendario Castagno dei cento Cavalli, un albero plurimillenario ubicato nel territorio del comune di Sant’Alfio (CT), considerato come il più famoso d’Italia, studiato da diversi botanici e visitato da molti personaggi illustri; la sua storia si fonde con la leggenda di una misteriosa regina e di cento cavalieri con i loro destrieri, che, si narra, vi trovarono riparo da un temporale.

Nelle vicinanze dell’albero, a circa quattrocento metri, si trova un altro castagno con almeno mille anni di vita, il Castagno Nave (chiamato anche Castagno S.Agata o Arrusbigghiasonnu - risveglia sonno - forse per il cinguettio degli uccelli o forse per le fronde basse che destavano improvvisamente dal sonno qualche carrettiere passante). Questo castagno sarebbe, secondo alcuni studi, il secondo per antichità e grandezza in Italia. Sempre nel versante orientale dell’Etna, ma in territorio di Zafferana Etnea, si trova un leccio (specie di quercia) quasi millenario: l’Ilice di Carrinu. E non è un caso infatti che proprio ad ottobre a Zafferana Etnea si svolga una delle più importanti sagre della castagna dell’intera Sicilia (all’interno dell’Ottobrata Zafferanese), che ogni anno “smuove” le viscere ( e l’appetito) di migliaia di appassionati.

Nel palermitano famosa per le castagne è la montana Petralia Sottana (nel cuore del parco delle Madonie), che immancabilmente ogni anno allieta i palati con una folkloristica sagra dedicata al frutto autunnale per eccellenza.
A circa cinquanta chilometri da Messina, a 480 metri sul livello del mare, sui Peloritani meridionali, sorge Antillo, che anche quest’anno ha salutato il ritorno del suo frutto più tipico con l’undicesima edizione della Sagra della Castagna, che si è tenuta proprio lo scorso weekend. La manifestazione nata nel 1999, ha, come dicono gli organizzatori, “lo scopo quello di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nel passato della comunità locale”.

Altri luoghi “devotissimi” alla tradizione delle castagne, sempre nel messinese, sono i paesi di Montagnareale e Tusa, dove la sagra, come tradizione, si svolge ogni anno l’ultima domenica di ottobre.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Vendemmia 2009 in chiaroscuro. Male per i bianchi, meglio per i rossi -
    Il mercato del vino siciliano guarda con interesse alla qualità e quantità dei mosti appena messi a dimora. Il winemaker australiano Glen Eberbach: “Dalle abbondanti piogge autunnali si salva solo il Grillo”
    (27 ottobre 2009)
  • Antiche simbologie magiche nella preparazione dei dolci dei morti -
    Alla celebrazione della commemorazione dei defunti sono legate tante ricette dolciarie che si differenziano per ingredienti e forme. Le “Ossa di santo”, biscotti di pasta di miele ricoperti di glassa bianca detti anche “Nucàtoli”
    (27 ottobre 2009)
  • Castagne, frutto tra storia e leggenda celebrato nelle sagre in giro per l’Isola -
    Di questi tempi nelle campagne dell’Isola è aperta la raccolta selvaggia di questo delizioso piccolo capolavoro di Madre Natura. Da Zafferana a Petralia Sottana passando da Montagnareale e Tusa, le “feste” dedicate
    (27 ottobre 2009)
  • Unici per le loro qualità organolettiche conosciuti ed esportati in tutto il mondo -
    Il pistacchio, la fava larga di Leonforte e i capperi di Pantelleria, alcuni dei prodotti tipici della terra siciliana. Per le loro caratteristiche trovano applicazione sia in campo dolciario che in quello culinario
    (27 ottobre 2009)


comments powered by Disqus