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Quotidiano di Sicilia

Giampiero D'Alia: "Regionali, pari lavoro pari stipendio degli statali"
di Raffaella Pessina

Il presidente nazionale Udc richiama un principio che il QdS sostiene da anni. Intanto sono giunti più di 400 emendamenti al bilancio

Tags: Gianpiero D'alia, Alessandro Baccei, Ars



PALERMO - Non si sta preparando una buona settimana per il Governo dopo le polemiche relative alla rottura del tavolo sulle norme pensionistiche e contrattuali dei dipendenti della Regione siciliana. I sindacati sono pronti per uno sciopero generale per il 29 aprile, non solo, ma all’interno del Governo regionale la rottura sembra sancita. 

L’assessore all’Economia Alessandro Baccei, il supertecnico inviato da Roma dal Ministro Delrio, infatti, ha subito abbandonato l’incontro della scorsa settimana non condividendo le linee guida precedentemente concordate dall’Aran su indicazione del governatore Rosario Crocetta.

Gianni Borrelli della Uil Sicilia e Luca Crimi della Uil Fpl, hanno commentato amaramente: “Dopo la lunga e inutile trattativa con l’Aran per discutere sulle norme pensionistiche e contrattuali dei dipendenti della Regione siciliana, nulla è stato prodotto. Il governo regionale ha, infatti, perso tempo e al tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali ha fatto emergere inoltre posizioni contrastanti all’interno del Governo stesso”.

Critico l’ex ministro e attuale presidente Udc a livello nazionale, Gianpiero D’Alia, che ha detto di avere apprezzato “la mediazione dell’assessore al ramo Leotta per mettere d’accordo tutte le parti” e si è rammaricato della rottura con i sindacati, ma allo stesso tempo ha aggiunto che “Non si può rimanere ancora impantanati sull’adeguamento in Sicilia del trattamento economico del pubblico impiego a quello nazionale: i tempi sono stretti, vista la scadenza imminente per l’approvazione del bilancio regionale”. “Rimango comunque fiducioso che alla fine si possa arrivare a un buon accordo con i dipendenti - ha concluso - è giusto che a parità di prestazioni lavorative si guadagni lo stesso stipendio sia in Sicilia che da altre parti”.

Attacca Crocetta il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone (Pd): “Lo Statuto speciale - ha detto - non può essere usato come muro rispetto alle riforme. Dovrebbe servire a cambiare di più, ma vedo un fronte trasversale che tutela i privilegi. Ebbene, il vento delle riforme che c’è a livello nazionale non può fermarsi a Reggio Calabria”. 

Per l’esponente renziano, “c’è una Regione impantanata dalla vicenda delle pensioni dei regionali, mentre intere generazioni sono senza lavoro. I sindacati dovrebbero occuparsi di questi e non di garantire i privilegi di una categoria che gode anche sulle pensioni di situazioni di vantaggio, a differenza che nel resto del Paese”.

Intanto a Palazzo dei Normanni ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al bilancio che dovrebbe andare in Aula questo venerdì. Sembra che siano più di 400 gli emendamenti presentati alla manovra finanziaria in commissione bilancio e tra questi, alcuni anche del Governo. Secondo il calendario oggi i documenti devono passare al vaglio della commissione di merito ed entro fine mese, quando scadrà l’esercizio provvisorio finanziaria e bilancio dovranno essere approvati per forza pena la decadenza del Governo e di tutta l’Ars.

Articolo pubblicato il 21 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianpiero DAlia
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