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Catania - La zona industriale della città lasciata totalmente nel degrado
di Melania Tanteri

La terza commissione permanente alla Viabilità denuncia l’abbandono dell’area industriale. Strade buie, buche, erba, segnaletica inesistente: i segni di una zona invivibile

Tags: Catania, Zona Industriale, Etna Valley



CATANIA - Un vero e proprio Far West. Una zona importantissima per l’immagine e per l’economia cittadina lasciata nel totale degrado. È la denuncia della commissione consiliare permanente alla Viabilità riferita alla zona industriale di Catania, cuore di quella che un tempo era considerata l’Etna Valley, il distretto produttivo etneo, che si presenta pericolosa e piena di insidie.

L’area, oltre ad essere al buio per buona parte, è infatti caratterizzata da assenza di manutenzione e di investimenti. Una situazione che i membri della terza commissione permanente alla Viabilità hanno definito “inaccettabile”. “Diverse segnalazioni di imprenditori e lavoratori ed alcuni cittadini mi hanno indotto a chiedere di effettuare un sopralluogo nella zona industriale” - ha spiegato il consigliere Giuseppe Catalano. “Una volta sul posto - prosegue - ci siamo resi conto subito della situazione, della pericolosità e dell’invivibilità che sono costretti a sopportare gli imprenditori e i cittadini che lavorano in zona. Strade dissestate e piene di buche, erba alta più di due metri, marciapiedi del tutto impraticabili, buio e strade non illuminate, segnaletica inesistente e non per ultimo incroci non regolamentati”.

E non è tutto: le strade spesso nascondono discariche a cielo aperto, piene di rifiuti anche pericolosi e le pensiline per l’autobus distrutte, oltre al problema dei cani randagi che si ammassano in branchi nella zona industriale. Condizioni, quelle descritte, che certo non invogliano gli imprenditori a investire a Catania. “Per questo - conclude Catalano - chiediamo un intervento urgente da parte dell’amministrazione e un tavolo per discutere dell’ex Asi, in modo da comprenderne tutte le criticità e valorizzarne le potenzialità”.

Un appello che lancia anche Confindustria Catania, il cui presidente, Domenico Bonaccorsi De Reburdone che, in una lettera inviata al sindaco Bianco, chiede la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico che definisca urgentemente gli interventi necessari alla riqualificazione della zona industriale di Catania. L’associazione degli industriali torna a “segnalare la necessità di affrontare in modo congiunto e con interventi mirati, l’emergenza degrado nell’area industriale di Pantano d’Arci: la più grande del Mezzogiorno per estensione, con 250 imprese insediate e oltre 10mila addetti. Intanto, l’amministrazione comunale ha reso noto di aver avviato una prima operazione di manutenzione, colmando oltre 50 buche nell’aera industriale.

“Raccogliendo la sollecitazione delle aziende della zona industriale – ha spiegato il sindaco Bianco - abbiamo compiuto quest’intervento che però non può essere risolutivo. Per questo, di concerto con Confindustria Catania, ho coinvolto l’assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri e Alfonso Cicero, presidente di quell’Irsap che ha sostituito il consorzio Asi, per dar vita a una riunione coinvolgendo anche altri soggetti interessati, per giungere alla soluzione definitiva di un problema molto sentito”.

Articolo pubblicato il 21 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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