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Giovanna Fidelio: "Al lavoro per potenziare i servizi offerti allÂ’utenza"
di Annalisa Giunta

Forum con Giovanna Fidelio, Direttore generale Asp di Enna

Tags: Giovanna Fidelio, Asp, Enna



È arrivata a Enna solo da pochi mesi, come ha trovato il territorio sotto il profilo della sanità?
“Le criticità riscontrate sono le stesse della sanità regionale e nazionale: carenza di personale, di risorse e attrezzature. Ho trovato però professionalità eccellenti e strutture dignitose, sia territoriali che ospedaliere, con una buona accoglienza del paziente, come ho avuto modo di riscontrare personalmente nelle visite nei reparti. Sicuramente c’è tanto da fare”.
Qual è il piano che sta adottando per risolvere le criticità e riportare alla normalità le strutture sanitarie dell’Asp di Enna?
“Sto seguendo le direttive assessoriali per risolvere i problemi, primo fra tutti quello del personale. In questo settore siamo stati già ricevuti a Palermo dall’Assessore e sono stati avviati dei tavoli tecnici per definire le piante organiche e il nuovo atto aziendale. Non appena le piante organiche saranno definite saranno sbloccati i concorsi, intanto abbiamo disposto gli incarichi a tempo determinato per i servizi d’emergenza, anche se in questo campo la Corte dei Conti ci ha dato un tetto di spesa. La stessa linea guida arriva dall’Assessorato che ha aperto gli incarichi a tempo indeterminato per i responsabili di struttura complessa per le branche dell’emergenza”.

Qual è la situazione del pronto soccorso?
“Rispetto alla realtà catanese, dalla quale provengo, ho trovato a Enna una situazione migliore. è già aperto e funzionante l’ambulatorio dei codici bianchi all’ospedale di Enna, stiamo facendo la ricognizione dei dati sugli accessi nei pronto soccorso degli altri tre ospedali per valutare la possibilità di inserire un ambulatorio dei codici bianchi anche lì. Per quel che riguarda le attrezzature nei reparti degli ospedali, che devono essere attenzionate, occorre usare a regime quelle già esistenti, alcune sono adeguate, altre ancora sono da sostituire e da rifunzionalizzare”.

Come vi state muovendo sul fronte della prevenzione?
“L’assessorato sta spingendo affinchè lo screening diventi un’attività istituzionale mentre sino allo scorso anno funzionava con i progetti. Screening istituzionalizzato con apposito personale, quindi prevenzioni in tutta la Sicilia per il carcinoma al colon, al collo dell’utero e alla mammella. Il problema permane la carenza di personale, sinora coperta grazie agli incarichi a tempo determinato. Purtroppo Enna è una stazione di passaggio dunque l’incarico a tempo determinato non viene seguito dalla permanenza del medico, ciò nella continuità terapeutica è un grosso handicap. Risolveremo il problema soltanto con i concorsi a tempo indeterminato”.

Quali altre criticità ha riscontrato, oltre quella del personale?
“L’area territoriale è stata poco attenzionata e sviluppata. Ho fatto un giro dei distretti ospedalieri e contrariamente a quanto previsto dalla legge di riforma del 2009 l’area non è stata potenziata, forse anche per i limiti delle risorse stanziate. Occorre dunque rifunzionalizzare e potenziare il territorio, ad esempio accorpando gli uffici distrettuali e rimodulando le attività ambulatoriali. è mia intenzionale, inoltre, incontrare i medici di medicina generale, poiché si tratta del primo contatto che il cittadino ha con il servizio sanitario nazionale. Occorre coinvolgere maggiormente tali figure nelle attività territoriali”.

L’azienda è informatizzata?
“L’area della contabilità e del personale è definita, la radiologia in alcuni sistemi è già informatizzata, gli ospedali sono in rete. Rimangono degli interventi ancora da fare e da completare”.
 
Qual è il bacino d’utenza dell’Asp di Enna?
“L’Asp comprende il territorio della provincia di Enna più il Comune di Capizzi (Me) per una popolazione pari a 180 mila abitanti. Vi è anche una buona mobilità attiva, anche se c’è dall’altro lato esiste anche una mobilità passiva per l’assenza di alcune branche, quali la radioterapia. Con Caltanissetta abbiamo iniziato un percorso di integrazione interaziendale, ma prima dobbiamo procedere alla razionalizzazione interna dell’Asp”.

Quali sono le specializzazioni più significative sul territorio?
“Tra le eccellenze l’urologia, la ginecologia, l’ortopedia. Le branche sono tutte presenti, sicuramente una razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse potrà fare lavorare meglio gli operatori nell’interesse dell’utenza”.

Quali sono i suoi obiettivo entro l’anno?
“Alcuni aspetti dipendono dalla Regione, ad esempio quello dei concorsi che speriamo vengano avviati subito dopo l’estate. Intanto continueremo a lavorare sull’adeguamento della rete ospedaliera al decreto assessoriale, a cui si aggiunge l’adeguamento della rete territoriale e della pianta organica che sarà approvata dalla Regione. A seguito della voci diffuse nei giorni scorsi voglio ribadire e rassicurare l’utenza: nessun ospedale sarà chiuso, a tutti sarà garantita un’assistenza sanitaria di base in maniera uniforme”.

Articolo pubblicato il 23 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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