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Quotidiano di Sicilia

Augusta, si teme la ripresa della “stagione dei veleni”
di Giuseppe Solarino

Legambiente segnala l’arrivo al porto di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali prodotti dall’Ilva di Taranto. Deputati regionali del Pd chiedono l’audizione in Commissione Ambiente dell’Ars

Tags: Inquinamento, Priolo, Augusta, Legambiente, Petrolio



AUGUSTA - Legambiente segnala l’arrivo al porto di Augusta di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali prodotti dall’acciaieria Ilva di Taranto. A tal riguardo il vice presidente di Legambiente Sicilia, Enzo Parisi, ha dichiarato che “quello di Augusta è diventato un porto della monnezza, da quando da Taranto sono in arrivo migliaia di tonnellate di rifiuti speciali prodotti dalla famigerata acciaieria Ilva. Il primo carico di circa 10.000 tonnellate è già arrivato al porto commerciale con la nave “Rita Br”.

I rifiuti, probabilmente si tratta del polverino che gli elettrofiltri trattengono dai fumi dell’altoforno, verranno sbarcati e smaltiti nella discarica Cisma, a metà strada tra Augusta e Melilli”. “Ci chiediamo, - continua Parisi - con quale criterio le autorità competenti hanno autorizzato il trasferimento di questi rifiuti dalla Puglia alla Sicilia per poi smaltirli in un’area ad alto rischio ambientale che ha impellente e vitale bisogno di bonificare e di eliminare i propri rifiuti industriali piuttosto che accogliere quelli di altri. Chi ha pensato di bonificare le discariche interne dell’Ilva spedendo i rifiuti ad Augusta ha valutato che questa operazione toglierà impatti da Taranto per caricarli però sulla martoriata zona di Augusta, Priolo e Melilli? La Commissione d’indagine sulle ecomafie, che nei giorni scorsi è stata a Siracusa, non ritiene sia necessario indagare cosa sta succedendo e cercare di comprendere come mai le bonifiche da queste parti non iniziano ed anzi si creano i presupposti per non avviarle mai?”.

L’impressione è che, nell’indifferenza delle Istituzioni, si stia riaprendo la stagione dell’attacco al territorio, con ulteriori inceneritori e discariche da concentrare nel triangolo industriale già avvelenato. “Legambiente Augusta, - conclude Parisi - chiede alle amministrazioni locali, al governo Crocetta, ai deputati regionali e nazionali di attivarsi subito in difesa della salute dei cittadini dell’area Augusta, Priolo, Melilli e di non permettere che un’altra violenza venga commessa nei confronti della popolazione e del territorio”.

La motonave di 6.699 tonnellate di stazza lorda, battente bandiera italiana ed iscritta al compartimento marittimo di Napoli, è entrata nella rada del porto megarese alle 13,50 di giorno 20. In merito a questo argomento è stata chiesta un’audizione al presidente della commissione legislativa Territorio e Ambiente del parlamento siciliano, dai deputati regionali Marika Cirone Di Marco e Bruno Marziano (Pd), per fare luce sulla vicenda. “L’audizione - afferma Marika Cirone Di Marco- dovrà servire a fare chiarezza, ascoltando tutti i soggetti interessati e coinvolti, per comprendere come questo possa accadere in un territorio così’ provato e appesantito da una enorme questione ambientale”.

Articolo pubblicato il 24 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La nave Rita Br attraccata al porto commerciale di Augusta
La nave Rita Br attraccata al porto commerciale di Augusta