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Villaggio Mosè di Agrigento, sos servizi essenziali
di Calogero Conigliaro

Nel popoloso quartiere sorgono tante abitazioni regolari sprovviste di essenziali servizi pubblici

Tags: Agrigento, Fogne, Villaggio Mosè, Gaetano Greco



AGRIGENTO – In città c’è una vasta area abitativa, in cui i cittadini hanno regolarmente realizzato le loro residenze private, completamente isolata. Una zona residenziale dove anche semplici strade asfaltate sembrano qualcosa di irraggiungibile. Quel posto si chiama Villaggio Mosè e per la precisione ci riferiamo all’area sorta con il Piano di urbanizzazione particolareggiato numero 11.

Buona parte di queste case è stata edificata con i costruttori che hanno regolarmente pagato gli oneri di urbanizzazione al Comune di Agrigento, in modo che lo stesso Ente potesse costruire strade, impianti di illuminazione, allacci fognari, spazi verdi attrezzati e quant’altro. La realtà, però, è ben distante da tutto ciò e, quasi non fossimo in presenza di uno stato di diritto, intere vie non hanno finora ricevuto nessuno di questi servizi essenziali, trattando l’area quasi come un quartiere abusivo. Peccato, però, che a violare le norme non siano stati i cittadini ma lo stesso Comune, che una volta incassate le somme per fornire i servizi urbani, le ha poi stornate in bilancio per altre finalità.

Da allora è iniziata una battaglia di carte bollate fatta da semplici cittadini e Comitati civici per ottenere i più elementari diritti. Il colmo della vicenda è però un altro: in alcuni casi, infatti, alle opere di urbanizzazione hanno provveduto gli stessi costruttori, ma il Comune non le ha riconosciute a norma e, pertanto, non agisce per la regolare manutenzione.

“Viviamo – ha spiegato Livio Sutera Sardo, residente nella zona e da tempo impegnato nella battaglia per la sua urbanizzazione – in una situazione assurda ormai da 22 anni, quando il Consiglio comunale votò la delibera che urbanizzava questa area. Allora l’atto non venne recepito dal Dipartimento Patrimonio per l’acquisizione dei terreni e non si è mai proceduto a conferire l’incarico per le opere di urbanizzazione all’Ufficio Lavori pubblici”.

“A recepire gli atti – ha aggiunto – furono soltanto i dirigenti dell’Ufficio Edilizia, i quali rilasciarono le licenze necessarie alla costruzione delle abitazioni. Delle opere di urbanizzazione del Comune, però, nessuna traccia: feci anche un esposto alla Magistratura nel 2011, ma a oggi non ho ricevuto notizie”.

I residenti della zona, intanto, attendono ancora i servizi essenziali che il Comune dovrebbe offrire e proprio per sollecitare un intervento delle istituzioni alcuni residenti della zona, guidati da Giovanna Grisafi, hanno costituito il Comitato civico Villaggio Mosè, che si è recentemente incontrato con il commissario straordinario del Comune di Agrigento, Luciana Giammanco. Al funzionario di nomina regionale è stata illustrata la paradossale situazione vissuta dagli abitanti del quartiere del capoluogo, dove la luce pubblica viene pagata direttamente dai residenti che l’hanno intestata a uno di loro per permettere l’allaccio.
“La  nostra – ha spiegato Giovanna Grisafi - è una storia assurda, che ha visto dopo anni di battaglie il mancato riconoscimento delle opere di urbanizzazione, malgrado le nostre case siano state costruite su regolare licenza edilizia”.

“Alcuni dei terreni in questa zona – ha aggiunto – dovevano essere acquisiti da un privato per la realizzazione di spazi verdi e parcheggi. A oggi non conosciamo se le procedure siano state svolte, nonostante lo stesso soggetto abbia recentemente spiegato di essere disponibile anche a cederle gratuitamente al Comune”.

Appare chiaro, dunque, come per la nuova amministrazione che si insedierà dopo le elezioni occorrerà far fronte a una situazione di grande difficoltà, nella speranza che si possano trovare le risorse economiche indispensabili per ridare dignità a una vasta zona della città come Villaggio Mosè.
 

 
Le risposte del Comune alle domande del QdS
 
AGRIGENTO – Riuscire ad avere una risposta da parte degli uffici comunali non è stato facile. Dopo numerosi tentativi e richieste, alla fine a risponderci è stato il dirigente del Settore Edilizia privata Gaetano Greco.

A cosa si deve addebitare la mancanza complessiva di opere di urbanizzazione nella zona in questione?
“Le  Amministrazioni comunali, dopo l’approvazione definitiva del Pp n. XI di Villaggio Mosè, non hanno posto in essere le opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste nel Piano”.

La via Pietro Germi, una delle arterie della zona, aspetta il riconoscimento delle opere di urbanizzazione realizzate dai privati. A che punto è la pratica?
“Non ci sono notizie nel merito. Si è cercato di attivare, durante la gestione dell’assessore Gibilaro, una transazione con la ditta Castro per alcuni terreni da cedere al Comune. Le risultanze sono da chiedere all’Ufficio finanziario del Comune”.

Anche via Piersanti Mattarella, altra arteria della zona, aspetta ancora le opere di urbanizzazione?
“Attualmente risulta che circa il 70% del programma edificatorio di Villaggio Mosè è stato completato, con il rilascio delle relative concessioni edilizie, anche in zone senza viabilità e/o sottoservizi. Risulta pure che quasi tutti hanno pagato gli oneri concessori. Non si è nelle condizioni di potere comunicare come sono state utilizzate tali somme che, in ogni caso sono appannaggio dei Lavori pubblici per quanto riguarda la progettazione e/o esecuzione”.

Esiste un Piano degli espropri come quelli vicino alla via Pietro Germi?
“Non esiste un Piano di espropri per le aree da urbanizzare”.

Articolo pubblicato il 24 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Livio Sutera Sardo, residente del Villaggio Mosè
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