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Quotidiano di Sicilia

Sonoma Valley, la contea caratterizzata dai vini e da distese sconfinate di vigneti
di Nicoletta Fontana

Paesaggi meravigliosi, scogliere adagiate su chilometri di spiagge e arte moderna come le opere di latta di Amiot: questa è la California

Tags: Sonoma Valley, Golden Gate, California



Siamo in macchina e il desiderio di attraversare il Golden Gate diventa irresistibile, come l’idea di  percorre la mitica 101 verso Nord che ci porterà nella  terra dei vini californiani: la Sonoma Valley.

Superato il ponte ci fermiamo sulla destra  al Vista Point per la foto ricordo che ci immortalerà come testimonianza del nostro passaggio  su uno dei bridges più famosi al mondo.

Il paesaggio californiano lungo la strada è meraviglioso,  le grandi scogliere adagiate su chilometri di spiagge deserte si fanno infrangere dalle  grandi onde dell’oceano Pacifico. Temerari surfisti fanno sfoggio delle loro più ardue performance, mentre un sole rosso si fa inghiottire dal mare infuocandone  l’orizzonte.

Per la cena scegliamo il The tides wharf, famoso ristorante non solo per le diverse specialità di salmoni proposte, ma anche perché qui è stata girata una  parte del celebre  film “ Uccelli” di Alfred Hitchock. Un must!

Percorriamo una quarantina di chilometri per raggiungere  Guerneville e notiamo come il paesaggio cambia completamente.
Siamo nel cuore della foresta di sequoie e così  non manchiamo di andare a visitare l’Armstrong redwoods reserve. Camminare avvolti da questi secolari e giganteschi alberi ci emoziona profondamente.

Per il nostro soggiorno in questa contea abbiamo scelto  l’Applewood  inn resort and spa, un luogo romantico immerso nella natura. L’eccellente cucina di un giovane chef, una cantina ricca dei migliori vini della Sonoma e la calda accoglienza di Carlos, il proprietario, ha reso la nostra permanenza qui veramente indimenticabile.

In sella a una bicicletta accompagnati da una guida della zona,  ci immergiamo nei vigneti della valle  per iniziare il nostro percorso di wine -tasting. La sensazione è di essere in Europa, solo il passaggio di una stretch-limousine e la vastità delle vigne che si perdono a vista d’occhio, ci ricordano che siamo in America. Dopo aver percorso una trentina di chilometri passando da una a cantina all’altra degustando eccellenti Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Malbec e Syrah,  decidiamo che una nuotata in piscina nel nostro hotel è l’unica scelta possibile.

Il nuovo giorno lo dedichiamo a due cittadine, prima tappa Healdsburg un incantevole e tranquillo villaggio ricco di ristorantini, ricercate boutique e gallerie, una buona occasione  in cui fare dell’ottimo shopping.

Lasciamo la raffinata Healdsburg per visitare la piu hippy Sebastopol, rifugio incontrastato di  numerose giovani famiglie che hanno lasciato San Francisco per vivere una vita totalmente “green”. Proprio per effetto di questi giovani insediamenti, il villaggio ha un animo trendy. I vecchi capannoni delle mele  sono stati convertiti in eclettici  ristoranti, laboratori artistici, gallerie e discoteche in cui si può ascoltare anche  musica dal vivo.

L’atmosfera è divertente e rilassata tipica dell’animo hippy, nei ristoranti, come anche da Zazu si mangia esclusivamente cibo “organic” proveniente della vasta produzione locale. L’arte fa sfoggio di sè in Florence avenue dove l’artista- scultore  Patrick Amiot, ha trasformato questa via  con le sue installazioni di opere di latta  riciclata in una galleria “open air”. Da non perdere!
Arrivati a Sonoma comprendiamo come questa terra riesce a contemplare l’arte millenaria della produzione del nettare degli dei e l’arte pura.

Una gigante sedia “Adirondack”, ( sedia da giardino tipicamente americana)  ci invita ad entrare nel Cornerstone Sonoma, un centro culturale dove artisti e designer hanno posato le loro opere all’interno del un giardino trasformandolo in una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto.

L’ultima  tappa di questo viaggio la dedichiamo alla cantina più antica  e prestigiosa della Sonoma Valley, la “Buena Vista Winery”, brindiamo con il loro champagne per salutare una terra  che ci ha lasciato la gioia nel cuore.
 

 
HOTEL

Articolo pubblicato il 24 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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