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Amnesty international: 1.700 migranti morti in 4 mesi, 100 volte di più del 2014
di Redazione

Tags: Immigrati, Migranti, Immigrazione, Amnesty International



Si teme che quest’anno già 1700 persone siano morte in mare, un numero 100 volte maggiore rispetto allo stesso periodo del 2014: lo afferma Amnesty International, per la quale il viaggio di “solidarietà” di Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, e di Federica Mogherini, alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e le politiche di sicurezza nonché vicepresidente della Commissione europea, oggi a bordo della nave della Marina militare “San Giusto”, insieme al primo ministro italiano Matteo Renzi, “deve spingere i governi europei a estendere l'area di competenza dell'operazione Triton e a rivedere le politiche in materia d'asilo e immigrazione per poter arginare la crisi umanitaria in atto nel Mediterraneo”.

Una delegazione di Amnesty International è rientrata dalla Sicilia, dove ha raccolto - sia sull'Isola principale che a Lampedusa - le dirette testimonianze di sopravvissuti ai recenti naufragi e ha incontrato le autorità locali. I delegati dell'organizzazione per i diritti umani hanno assistito, durante l'ultimo fine settimana, all'approdo di oltre 300 migranti nel porto siciliano di Augusta a bordo di un vascello della Marina italiana.

“Fino a quando Triton non coprirà l'area della precedente operazione italiana Mare nostrum, che si estendeva fino alle zone del Mediterraneo dove si verifica la maggior parte dei naufragi, ulteriori vite verranno perse in mare”. Amnesty International ha pubblicato un documento intitolato “L'Europa affonda nella vergogna. Il mancato soccorso di rifugiati e migranti in mare”, con cui chiede ai governi europei di adottare misure immediate ed efficaci per porre fine alla catastrofe in corso nel Mediterraneo, in cui sono morti migliaia di migranti e rifugiati. Il documento è disponibile sul sito web della organizzazione.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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