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Nuovi regolamenti su efficienza e sulla certificazione energetica
di Bartolomeo Buscema

La legge 90/2013 ha modificato il decreto legislativo n. 192/2005 sugli edifici a energia quasi zero. L’Attestato di prestazione dovrà riportare i consumi energetici invernale e estivo

Tags: Energia, Certificazione Energetica



ROMA - Il mondo della certificazione energetica e dell’efficienza energetica degli edifici è in continuo e rapido cambiamento. Già lo scorso ottobre sono apparse le nuove norme UNI TS 11300, parti 1 e 2, rispettivamente per la determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva e invernale e per la determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ora stanno per essere pubblicati i nuovi decreti attuativi previsti dalla legge 90/2013, che ha modificato il decreto legislativo n. 192/2005, in attuazione della direttiva europea 2010/31/UE sugli edifici a energia quasi zero.

Tali nuovi decreti, che non sono ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, e che non entreranno in vigore prima del 1° luglio 2015, concerneranno i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e le linee guida per la certificazione energetica. Queste ultime che sostituiranno quelle emanate con il DM 26 giugno 2009, costituiranno la base sulla quale i certificatori energetici dovranno redigere nuovo Attestato di prestazione energetica (Ape) che avrà una veste tipografica completamente rinnovata e arricchita.

Si tratta di due nuovi dispositivi legislativi che cambieranno profondamente le regole della certificazione energetica. In particolare, ci sarà un attestato unico semplificato su tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea per la classificazione delle prestazioni energetiche degli edifici.

A supporto dell’attestato unico sarà predisposto un sistema informativo nazionale , denominato Siape, in cui saranno raccolti tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica, in modo che le regioni possano successivamente attivare i relativi controlli obbligatori per legge, ma fino a oggi scarsamente attuati.

Per quanto riguarda i contenuti più prettamente tecnici, il nuovo Ape dovrà riportare i consumi energetici non solo per il riscaldamento invernale ma anche per il raffrescamento estivo, oltre a indicare le emissioni di anidride carbonica e l’energia prodotta all’interno del sistema edificio (ad esempio con impianti fotovoltaici) ed esportata (venduta) all’esterno.
Le classi energetiche passeranno da sette a dieci, dalla classe A4 per gli edifici ad altissima efficienza energetica alla classe G che caratterizza gli edifici più energivori.

Dovranno essere inoltre specificati obbligatoriamente gli interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, separando le ristrutturazioni generiche dagli interventi specifici per la riqualificazione energetica. Infine, ci sarà un nuovo modello per l’annuncio di vendita e la locazione d’immobili che conterrà più informazioni rispetto al modello precedente e che sarà corredato con simboli grafici, come gli emoticon, per facilitare la comprensione anche ai non tecnici.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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