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Quotidiano di Sicilia

Catania - Cronoprogramma per la metropolitana
di Chiara Borzì

A interventi ultimati il capoluogo etneo potrà contare su 20 chilometri di tunnel sotterranei collegati da 24 stazioni. Tra gli step fondamentali l’apertura della tratta Nesima-Stesicoro, prevista per giugno del 2016

Tags: Catania, Metropolitana, Fce



CATANIA - Nei giorni scorsi il sindaco Enzo Bianco ha presentato le nuove tratte che interessano il progetto della metropolitana. Sono state comunicate date precise, tra cui la scadenza che dovrebbe portare alla consegna della discussa tratta Nesima-Stesicoro, la cui apertura è prevista nel giugno del 2016.

L’amministrazione ha reso noti anche i costi che saranno sostenuti per aprire le nuove tratte della metropolitana. Comunicati - soprattutto – i finanziamenti di cui il Comune attende le somme e con cui è pronto a predisporre l’apertura dei nuovi cantieri. Riferimento importante sarà il Def, documento che prevede - nonostante gli scetticismi - una somma importante di finanziamento previsto proprio per il progetto della metropolitana catanese. Dal Documento economico finanziario ci sono 124 milioni euro per la tratta Misterbianco-Monte Po e 402 milioni di euro per la tratta Palestro-Aeroporto.

Il programma di potenziamento della metropolitana di Catania - ferma da circa 16 anni a sole cinque fermate - prevede la consegna entro il 30 giugno 2016 della già citata tratta Nesima-Stesicoro: 8,9 km di percorso, con dodici stazioni che collegheranno in 15 minuti i due poli della città con corse programmate ogni otto minuti, da ridurre a quattro.

Progetti approvati anche per altre due tratte, la Stesicoro-Aeroporto e la Nesima-Misterbianco, percorsi che secondo il programma presentato consentiranno di collegare il centro di Catania con i quartieri della periferia Ovest. Nel percorso della Stesicoro-Aeroporto sono stati finanziati la Stesicoro-Palestro (90 milioni di euro) e la Nesima-Monte Po (100 milioni di euro). La consegna è fissata rispettivamente per il 30 maggio 2017 e il 30 giugno 2017. La tratta fino a Misterbianco, già coperta con un finanziamento di 124 milioni euro, sarà affidata per i lavori entro il 30 marzo 2016.

Per i progetti rimanenti serve una spesa di 402 milioni di euro da reperire attraverso fondi comunitari o statali. Il programma è stato già interamente approvato, come assicurato dal commissario Fce, Virginio Di Giambattista.

Una volta ultimata, la metro di Catania coprirà 20 km sottoterra e sarà composta da 24 stazioni. Il commissario ha fatto presente altri elementi, sollecitati grazie agli interventi fatti dalla stampa presente alla conferenza. Al momento la metro è sprovvista di servizi, i finanziamenti che dovranno garantirli sono da reperire separatamente da quelli esistenti, che servono esclusivamente per la realizzazione dell’opera. Tutte le tratte in costruzione non rispondono a canoni antisismici recenti, ma fanno riferimento a quelli contemporanei all’approvazione del progetto di costruzione, ovvero a quelli di oltre 16 anni fa.

Una pecca non indifferente per il piano che, tuttavia, giorno 22 aprile ha vissuto un momento di progresso importante quando è stato aperto il varco che metterà in comunicazione piazza Giovanni XXIII con piazza Galatea, 51 metri su cui non si è lavorato per lungo tempo a causa di quel che è stato chiamato “Nodo Fastweb”.

Il sindaco Bianco non ha nascosto la soddisfazione durante la giornata di presentazione delle nuove tratte: “Siamo a meno venti metri dal suolo della città – ha dichiarato il primo cittadino alla stampa durante la visita dei tanto discussi cantieri della metro in corso Sicilia – tra un anno questo tratto potrà essere utilizzato anche come sottopassaggio gratuitamente. Per i catanesi la metropolitana è l’unica soluzione”.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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