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Nel 2016 il concorso per Ufficio stampa Regione
di Raffaella Pessina

Passa il sub emendamento del deputato Nello Musumeci all’art. 51 della Finanziaria. I 674 mln del Fondo sviluppo e coesione per spesa corrente

Tags: Ars, Ufficio Stampa, Nello Musumeci



PALERMO - Ieri è ripresa la maratona all’Ars per approvare i documenti finanziari. Dopo un dibattito di tre ore è stato approvato dall’Ars l’articolo 51 che stabilisce la riduzione dell’organico dei regionali e l’allineamento agli emolumenti ai parametri nazionali. La norma ridetermina l’organico del comparto non dirigenziale in 13.551 unità e il personale forestale non dirigenziale in 1.250 persone.

Passato anche l’articolo successivo relativo ai prepensionamenti e all’armonizzazione del sistema pensionistico regionale a quello nazionale: la norma stabilisce che la pensione non potrà superare l’85% della media degli stipendi ricevuti negli ultimi cinque anni. In precedenza era stato approvato l’articolo 49 sulle misure di razionalizzazione e contenimento della spesa per i lavoratori forestali e per il settore agricolo. Previsto l’utilizzo dei lavoratori in progetti per il rischio idrogeologico, nonché l’inserimento in un unica graduatoria distrettuale per tutti gli operatori del settore forestale e il loro utilizzo entro i 20 chilometri. Un sub emendamento all’art. 51 presentato dal deputato dell’opposizione, Nello Musumeci, è stato approvato dall’Ars.

La norma chiede l’istituzione dell’ufficio stampa nell’amministrazione regionale e stabilisce che siano assunti nella pianta organica figure iscritte all’ordine dei giornalisti professionisti o pubblicisti. La norma dovrebbe decorrere dal 2016, anno in cui potrebbero essere banditi i concorsi pubblici. Approvato il nuovo mutuo della Regione: 145 milioni destinati a Comuni e Province, di cui 30 milioni destinati alle strade secondarie siciliane.

L’articolo 5 prevede, invece, che le risorse del Fondo di sviluppo e coesione, circa 674 milioni, vengano utilizzate per coprire la spesa corrente, quindi per colmare il buco nei conti della Regione.

Accantonati gli articoli 6 “Disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai comuni” e 9 in materia di assegnazioni finanziarie ai liberi consorzi comunali.

Passato anche l’art. 12 che autorizza, tra l’incremento del fondo per i precari e altre voci, complessivamente una spesa di 292 milioni.

Il governo ha assicurato la copertura finanziaria all’emendamento all’articolo 12 comma 2 della finanziaria che proroga fino al 2016 il periodo per avviare la stabilizzazione del personale precario Asu, abolendo così il limite prima previsto per il 2015.

Soppresso l’articolo 15 che prevedeva l’assunzione del personale presso le società d’ambito, mentre sono stati accantonati gli articoli 13 sulle procedure di conciliazione e 14 sul rimpinguamento del fondo per i disoccupati. Votato anche un emendamento dell’opposizione per mantenere l’istituto per l’incremento ippico di Catania che così non verrà soppresso.

Approvato, inoltre, un emendamento che prevede lo stanziamento di 500 mila euro al Comune di Lipari per i lavoratori della ex Pumex.

Mercoledì scorso il presidente Giovanni Ardizzone aveva chiuso la seduta poco prima di mezzanotte. Su 102 articoli ne erano stati approvati meno di trenta, alcuni accantonati, altri soppressi. Intanto l’assessore all’economia Baccei prepara una nuova ‘manovrina’ per luglio. 
 
“Mancano tra i 15 e i 20 milioni di euro” per lo scalo di Comiso e quello di Trapani Birgi, per i teatri, il reddito minimo, le Ipab e il trasporto su gomma. Mentre scriviamo l’Aula è ancora in corso.

Articolo pubblicato il 01 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nello Musumeci
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