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Palermo - Ecco il Piano della mobilità dolce
di Gaspare Ingargiola

Il sindaco Orlando: “Vogliamo essere ricordati per aver cambiato la mentalità di questa città sul tema”. Servono manutenzioni, nuove piste ciclabili e controlli sui guidatori sregolati

Tags: Palermo, Mobilità, Traffico, Leoluca Orlando



PALERMO - Le pedonalizzazioni, le piste ciclabili e il CycloPride 2015. Ovvero come dichiarare guerra aperta all’auto che “deve deve essere un’eccezione, non la regola. Noi vogliamo essere ricordati per aver cambiato la mentalità di questa città sulla mobilità”. Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha presentato il Piano della mobilità dolce.

Al fianco del primo cittadino l’assessore Giusto Catania, spesso criticato per le scelte su isole pedonali e viabilità ma difeso a spada tratta dal primo cittadino. A partire dalla Ztl di via Maqueda, che qualcuno vorrebbe sospendere in attesa che abbiano termine i tanti cantieri aperti nel centro storico. “Via Maqueda pedonale non si tocca”, ha tagliato corto Orlando.

“Il Piano sulle piste ciclabili - ha sottolineato Catania - è perfettamente connesso al Piano delle isole pedonali e rappresenta un altro modo di vivere la città. Sono tre le linee guida: costruire una rete articolata della città, attivare piste visibili e riconoscibili e mettere in sicurezza il ciclista”.

Attualmente, però, le piste ciclabile si estendono per appena 19 km e spesso si presentano in condizioni pessime tra buche, avvallamenti, diserbo non effettuato, barriere architettoniche, auto e motorini in sosta vietata. A Palermo la cultura della bici è in crescita, ma il mezzo più utilizzato per gli spostamenti per svago o lavoro resta sempre l’auto con una percentuale del 50,8%, contro l’11,9% dei mezzi a due ruote e del trasporto pubblico e il 23,7% degli spostamenti a piedi. I mezzi a pedali si fermano ad appena l’1,4% degli spostamenti. Per questo piazza Pretoria ha deciso di accelerare sul Piano già esposto un mese fa durante un incontro aperto alla cittadinanza che prevede, fra manutenzioni in economia e nuovi appalti, di arrivare a 100 km di piste ciclabili. Lo stanziamento è di 6 milioni di euro, in gran parte versati dal Comune più alcuni fondi della Regione per la Favorita e del Pon Metro per la pista della Costa Sud.

Il rifacimento o la creazione di nuove piste ciclabili andrebbe di pari passo con la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, che oggi sono in condizioni pietose un po’ ovunque. Per contratto di servizio la Rap riceve già 11 milioni di euro l’anno tramite la Tari ma la partecipata che ha sostituito l’Amia può fare solo manutenzioni d’urgenza o in seguito a sinistri stradali. “Attualmente - ha ammesso Orlando - abbiamo solo una scarificatrice, mancano i mezzi ma li stiamo acquistando. È vero che siamo indietro, ma contiamo di recuperare presto”.

E veniamo ai dettagli del Piano. Gli interventi di manutenzione entro sei mesi riguardano le piste ciclabili esistenti, che in futuro dovranno integrarsi con i parcheggi di interscambio e i nuovi percorsi del bike sharing. Anche le corsie preferenziali, nei casi in cui le corse degli autobus siano meno frequenti, diventeranno piste ciclabili di tipo misto, ossia in convivenza con i mezzi dell’Amat. Le piste esistenti e le corsie preferenziali si trovano in via Venere-Viale dell’Olimpo, via Margherita di Savoia, via Messina Marine, Foro Umberto, Acquasanta-Giachery-Notarbartolo-Giotto, via Messina Marine-Favorita, via Maqueda, via Vittorio Emanuele. Fra i nuovi itinerari, invece, da segnalare il porto-piazza Principe di Camporeale-via Emerico Amari-via; Brunetto Latini-Houel-Goethe-Alberto Amedeo; viale Strasburgo-viale del Fante-via dei Nebrodi all’altezza di viale Francia-stazione Notarbartolo; parco della Favorita-viale Margherita di Savoia-viali Venere e dell’Olimpo; l’intero asse di via Libertà; greenway Palermo-Camporeale all’interno di Villa Turrisi; Tukory-dei Benedettini-Indipendenza-Re Ruggero-Brasa-Basile.

Durante l’incontro con i giornalisti è stato presentato anche il CycloPride 2015, il più grande appuntamento per la mobilità sostenibile su due ruote, in programma il 10 maggio nel capoluogo. Si tratta di un tour in bicicletta non competitivo aperto a tutta la cittadinanza e a tutte le età, lungo un circuito di  circa 20 km, che, partendo dal Foro Italico, attraverserà l’intera città toccando le tappe rappresentative dell’itinerario Unesco arabo-normanno.

Articolo pubblicato il 02 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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